Bonomi, infondato il numero di due milioni di licenziamenti

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Il presidente di Confindustria: “Qualcuno ha montato per due mesi una campagna di forte pressione perché lo stop rimanesse generale per tutti”

“Qualcuno ha montato per due mesi una campagna di forte pressione perché lo stop rimanesse generale per tutti, paventando due milioni di licenziati. Cifra che non ha mai avuto alcun credibile fondamento”. Lo ha sostenuto Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, oggi all’assemblea di Confindustria Bari-Bat.

Numero infondato perché “il rimbalzo del Pil è bene avviato e la produzione industriale è tornata ai livelli pre-Covid”.

“Come Confindustria – ha dichiarato Bonomi – ci siamo ritratti da ogni polemica. Eravamo convinti che non si dovesse alimentare un inutile muro contro muro. E credo che il nostro atteggiamento sia stato premiato perché si fonda su presupposti oggettivi”.

“Il sindacato oggi ha firmato insieme a noi un avviso comune – ha rilevato il presidente di Confindustria – che finalmente mette nero su bianco ciò che il Governo Conte doveva avviare sin da un anno, cioè una riforma seria, strutturale, per un ammortizzatore sociale davvero universale e per politiche attive del lavoro fondate su formazione e rioccupabilità dei lavoratori”.

“Questa riforma la dobbiamo fare insieme su principi condivisi – ha sottolineato Bonomi -. Tutto ciò sembrava impossibile nei 15 mesi alle nostre spalle. Ora questo avviso comune porta la firma delle imprese, dei sindacati e del Governo. Naturalmente si tratta di farlo”.

 

(Agi)

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