5 Dicembre, 2022
spot_imgspot_img

Dal Ministero assist a Raggi: può firmare l’ordinanza per la discarica ad Albano

Ok alla firma della sindaca della città metropolitana. Restano le dure prese di posizione sul territorio

L’emergenza rifiuti romana ondeggia tra annunci di ordinanze e pareri legali. Dopo i dubbi espressi dall’avvocatura dell’ex Provincia sull’idea della sindaca della città metropolitana Virginia Raggi di firmare un’ordinanza per riaprire la discarica di Albano, ieri, secondo quanto riportato da Repubblica e dal Corriere della Sera, è arrivato il parere del Ministero che in sostanza ha confermato che sussistono “situazioni di eccezionale ed urgente necessità di tutela della salute pubblica e dell’ambiente” per poter utilizzare il meccanismo dell’ordinanza. Tradotto: Raggi può firmare.

Una firma annunciata lunedì come immediata, ma non ancora arrivata. Un’idea che il Comune non aveva portato al tavolo con il Prefetto, chiuso pochi minuti prima dell’annuncio, ma che, secondo quanto riferito dall’assessora ai rifiuti Katia Ziantoni, era stato oggetto di discussione nell’interlocuzione in corso al Ministero per la transizione ecologica, insieme alla discarica di Roccasecca. Un annuncio che ha scatenato polemiche e reazioni e che ha fatto venire a galla anche i dubbi burocratici, ma anche logistici, sulla scelta della discarica di proprietà di Cerroni.

La discarica di Albano è chiusa dal 2016 dopo un incendio che ha distrutto il tmb (che funzionava in collegamento con la discarica). Ha ancora volumetrie autorizzate fino al 2024 per 250.000 metri cubi ma in alcuni pozzi spia di quell’invaso i valori limite relativi alle concentrazioni degli inquinanti sarebbero stati superati e sarebbero ancora in corso alcuni rilievi dell’Arpa Lazio.

Sul territorio è forte la protesta. Il sindaco di Albano Laziale Massimiliano Borelli nei giorni scorsi aveva parlato di essere pronto alle barricate: “Siamo schierati per il no a tutela dei nostri concittadini. Lì ci sono centri abitati, non solo di Albano Laziale ma anche di Ardea. Siamo completamente a favore di una scelta che non vada in questa direzione. Intendiamo opporci in tutti i modi e con tutti i mezzi legali, per quello che ci compete. Ci muoveremo per vie legali, come abbiamo fatto già in passato, con il supporto dei comitati cittadini e delle associazioni ambientaliste”.

“Il conferimento dei rifiuti presso la nostra discarica – ha spiegato – è possibile solo se i rifiuti vengono preventivamente trattati, quella discarica era a servizio di un impianto Tmb che è andato a fuoco nel 2016. Vorrei capire con quale criterio si faccia questo tipo di scelta e come si possa autorizzare un intervento di questo tipo”. Rispondendo alla domanda se abbia già espresso il proprio dissenso, il sindaco ha detto: “Il dissenso si può esprimere se si viene coinvolti . Su tema come questo, che coinvolge un’area vasta e in particolare i Comuni dell’area metropolitana, invece di cercare il dialogo la sindaca Raggi pensa di decidere a colpi di ordinanza. Se questo è il metodo, a barricate si risponde con barricate”.

Su facebook lo stesso Borrelli aveva poi aggiunto polemicamente: “Siamo sulla stampa e nei TG perché chi non sa fare il suo lavoro di amministratore pubblico prova a scaricare qui i suoi insuccessi”.

Sul tema della riapertura della discarica di Albano aveva espresso un parere interessante anche il consigliere regionale di Europa Verde, Marco Cacciatore (ex M5s). “Se è vero che la legge le consente di firmare un’ordinanza, è altrettanto vero che spetta alla Regione avallare tale atto dopo 120 giorni. Anche in emergenza si deve puntare a realizzare i principi di legge, recepiti nel Piano Regionale del Lazio. Ma stavolta la Sindaca sa che tra 120 giorni le elezioni a Roma si saranno già tenute. E quindi per l’ennesima volta spaccia uno spot per la soluzione, che corrisponde sempre ad aggravamento dei problemi per le periferie capitoline, per la provincia di Roma, per le altre province e per gli Stati stranieri che oggi e negli ultimi cinque anni si sono sobbarcati l’imbarazzante inefficacia della Giunta Capitolina uscente”.

(RomaToday)

Ultimi articoli