Roma Est verso l’assemblea pubblica: “No al revamping di Rocca Cencia”

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L’appuntamento è fissato nel piazzale antistante gli stabilimenti il prossimo 4 luglio

“Vogliamo opporci al progetto ‘revamping’ degli stabilimenti Ama di Rocca Cencia e manifestare contrarietà alla gestione dei rifiuti in città”. A parlare è Daniele Salustri, un attivista del sesto municipio che da tempo si batte per difendere il territorio della periferia est da ingerenze e degrado e soprattutto dallo spettro di nuove discariche. Insieme a lui decine di comitati e associazioni del territorio (dal IV al VI municipio, da Settecamini a Colle degli Abeti) scenderanno in piazza il prossimo 4 luglio, a partire dalle ore 18.00 per un’assemblea pubblica.

Il progetto di revamping prevede una serie di interventi che, si legge nel verbale di presentazione del progetto, “potrebbero essere smontati e ricollocati in un nuovo impianto” se necessario. Tra questi nuovi vagli di selezione meccanica per incrementare la frazione destinata a recupero (CSS) e riduzione della produzione di scarti pesanti, l’inserimento di un ulteriore trituratore esterno per la riduzione della pezzatura del CSS. La realizzazione di un nuovo edificio presso il quale effettuare l’attività di trasferenza, finalizzata ad eliminare l’interferenza con l’operazione di conferimento e movimentazione di materiale presso la ricezione del TMB, realizzazione di due nuove aree scoperte sotto tettoia, adibite allo stoccaggio.

Un nuovo sistema di tubazioni delle platee dei bacini di biostabilizzazione, per migliorare le condizioni aerobiche della frazione organica da biostabilizzare con conseguente incremento della qualità della frazione organica. Adeguamento del sistema di ventilazione che prevede la realizzazione di un sistema di ricircolo interno dell’aria e di una nuova linea di immissione/captazione per l’edificio trasferenza, da connettere al preesistente impianto attraverso un gruppo depolverante.

E mentre le strade della città conitnuano a essere sommerse da cumuli di rifiuti che invadono i marciapiedi, i comitati e le associazioni di Roma Est organizzano la prima manifestazione. I cittadini e i comitati non escludono nuove e più importanti forme di protesta.

(RomaToday)

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