Stadio Flaminio, da icona a monumento al degrado. Lotito lo vuole per la Lazio

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Il futuro dello Stadio Flaminio entra tra i temi caldi della campagna elettorale, Michetti: “Recupero è priorità per tutti i romani”. Il patron della Lazio, Claudio Lotito, lo vorrebbe come Stadio delle Aquile

Da palcoscenico dello sport, prima il calcio poi il rugby, e dei grandi eventi musicali della città a monumento al degrado. Vuoto e abbandonato da anni, lasciato all’inesorabile declino. Lo Stadio Flaminio gioiello perduto nel cuore di Roma: negli anni numerose le promesse di strapparlo all’incuria, gli annunci relativi a progetti rimasti però sempre su carta. Il Flaminio scalda anche la campagna elettorale.

Lo Stadio Flaminio in completo abbandono

“La volontà di recuperare integralmente lo stadio Flaminio deve essere un dovere e una priorità per tutti noi romani” – ha detto il candidato sindaco del centrodestra Enrico Michetti, invitando ad adoperarsi per lo scopo media, fondazioni, istituzioni, enti, mondo dello sport e dell’associazionismo. Si perchè il Flaminio, progettato dagli architetti Pierluigi ed Antonio Nervi  e realizzato nel 1959, è un’icona:  uno degli impianti più belli in Italia e in Europa.

“Da oltre 10 anni il Flaminio vive in uno stato di abbandono, in un degrado che sembra essere senza fine. Adesso basta, coniugando sempre gli interessi del pubblico e del privato, – ha aggiunto Michetti – si può restituire alla città questo gioiello. Non c’è più tempo da perdere”. 

Lotito vuole il Flaminio

La Lazio al Flaminio, come fu per quasi quarant’anni e fino all’inizio degli anni Sessanta, è la suggestione dei tifosi biancocelesti. La società guidata da Claudio Lotito si sta muovendo. “Stadio? La Lazio e la città di Roma lo meritano. Per il Flaminio bisognerebbe incontrarsi a tavolino e programmare, valutare insieme alcuni temi e poi vedere. Quello stadio non è a norma Uefa ma la sindaca Raggi, come me, è una persona aperta, quindi vedremo insieme. Noi siamo a disposizione. Vorrei uno stadio che sia vissuto da tutti, un punto di ritrovo e motivo di orgoglio per tutti i laziali” – aveva detto il patron della Lazio in occasione della premiazione in Campidoglio della Lazio Women. Nei giorni scorsi sembra ci siano stati un sopralluogo segreto e addirittura una prima offerta della società biancoceleste per rilevare l’impianto sportivo. Tutto si muove sottotraccia.

Da Gualtieri a Michetti: tutti si muovono per il Flaminio

Investimenti privati per risollevare le sorti dello stadio di viale Tiziano: si va in questa direzione. In cinque anni, nonostante il rilancio fosse stato indicato come “priorità”, è sfumato l’obiettivo del Campidoglio grillino di dare al Flaminio “un’impronta multidisciplinare coniugando la funzione sportiva con quella di intrattenimento”.

Il futuro è tutto da scrivere“L’idea di Claudio Lotito di far giocare la Lazio allo stadio Flaminio con un progetto di riqualificazione? Ricordo che già Veltroni prospettò questa ipotesi, è un’idea interessante su cui ragioneremo. Io penso che entrambe le squadre della Capitale debbano avere degli stadi” – aveva commentato Roberto Gualtieri, candidato a sindaco di Roma per il centrosinistra. “La vicenda dello stadio della Roma è stato un altro fallimento dell’attuale amministrazione. Noi discuteremo con le società per trovare delle soluzioni adeguate e sostenibili per dar loro strutture che possano permettere di svolgere le loro attività e ospitare i tifosi in luoghi ben collegati e con servizi sostenibili”. 

I tifosi sognano il ritorno: la Lazio al Flaminio

“Il pubblico in questi anni – ha rilevato Michetti – non ha saputo salvaguardare questo patrimonio architettonico e sportivo. Se un privato si facesse avanti con un progetto serio per farne uno stadio agibile, funzionale e moderno, saremmo davanti a un’operazione positiva per tutti, dal punto di vista sportivo, economico, occupazionale, infrastrutturale. Al contempo, in via compensativa, potremmo chiedere al privato di realizzare opere di urbanizzazione importanti per riqualificare il quartiere Flaminio”. Uno stadio ristrutturato e moderno sul modello di quelli esteri: intorno, molto probabilmente, servizi ed esercizi commerciali. I tifosi ci sperano. La Lazio al Flaminio il più romantico dei sogni.

(RomaToday)

 

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