La zona bianca riaccende la movida: “Notti infernali a Montesacro”

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La nuova denuncia dei residenti di Città Giardino “turbati” dalla vita notturna: “Subiamo un’autentica sopraffazione del diritto al riposo”

Notti insonni a Montesacro. Il ritorno di Roma in zona bianca riaccende la movida e con essa i malumori dei residenti di Città Giardino, da sempre schierati contro il proliferare dei locali, dei tavolini e dei “bar a cielo aperto” lungo le strade della zona. “Esasperati” dalla vita notturna che spesso degenera in schiamazzi, urla a notte fonda, folla, clacson e sosta selvaggia. Non mancano risse e spaccio.

Si riaccende la movida di Montesacro: “Notti infernali”

Duro negli anni il braccio di ferro tra residenti e titolari di pub e ristoranti che pure per combattere la movida selvaggia ci avevano messo faccia ed energie dando vita all’Associazione Locali Montesacro: la rete delle attività che sorgono tra via Nomentana, viale Gottardo, via Cimone e Piazza Menenio Agrippa, nata come presidio di legalità e rispetto delle regole. Dialogo, contributo per il decoro del quartiere e iniziative per tutti al fine di rendere la movida di Montesacro sostenibile: un valore aggiunto all’insegna dell’enogastronomia e dell’intrattenimento di qualità.

Non è bastato a placare le ire degli abitanti di Città Giardino. Dopo il lockdown i nuovi attriti. “Notti infernali a viale Gottardo e dintorni. Sull’onda emotiva della zona bianca, del riabbracciarsi e della riacquistata libertà, gli abitanti tornano a subire un’autentica sopraffazione del loro diritto al riposo. Siamo ovviamente solo all’inizio di un’estate di soprusi” – tuona il Comitato di Quartiere Città Giardino“Fino alle 4 del mattino si alternano urla , schiamazzi, clacson, cori da stadio e canzoni; persino auto o moto che fanno avanti e indietro per ore anche a velocità notevole e con brusche frenate. Centinaia di persone in piedi,assembrate e con bottiglie in mano, tante vetture in seconda fila”. Parla di “disturbo della quiete pubblica” il comitato di quartiere segnalando anche i lasciti delle notti brave, le ripercussioni sulla zona: “Molte strade sono discariche di giorno e orinatoi di notte. Non si dorme, molti svendono la casa, qualcuno si ammala di nervi, gli immobili si deprezzano”.

Il timore della movida che si abbatte anche sul progetto di pedonalizzazione di Piazza Sempione: quello che vuole strappare l’area tra Palazzo Pubblico, sede istituzionale del Municipio III, e la Chiesa Santi Angeli Custodi alla distesa di auto parcheggiate.

La paura della movida dietro il ‘no’ alla pedonalizzazione di Piazza Sempione

“Il nostro caro Presidente Caudo , giunto in questo quartiere con la dichiarazione di prendere a cuore il problema movida, ricordiamo la “regola di Ponte Tazio” (la chiusra deio locali di Montesacro alle 1.15 ndr.) promessa in campagna elettorale, regala, con un progetto insensato e disfunzionale, un’altra area alla movida stessa, quella di piazza Sempione; pur di regalargliela, si incaponisce sull’apertura di un cantiere, non pubblica i documenti, non  considera l’opposizione dei cittadini, il loro diritto alla trasparenza e alla partecipazione su scelte che riguardano la loro vita”. Circa 3mila le firme consegnate dal CdQ Città Giardino e dal Comitato ‘Salviamo Piazza Sempione’ alla Sindaca di Roma, Virginia Raggi, per chiedere la sospensione della riqualificazione della storica piazza di Montesacro. “Uno sfregio” – commentano i comitati che non vogliono lasciare margini alla movida. “Ormai – sostengono – siamo un quartiere al servizio della birra”.

(RomaToday)

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