Gualtieri inaugura la campagna elettorale: “La mia Roma per i giovani, le donne e le periferie”

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Prima uscita pubblica del candidato all’indomani delle primarie nei giardini di Palazzo Brancaccio. Molti i temi trattati

Il candidato sindaco del centrosinistra, Roberto Gualtieri, ha aperto il comitato elettorale della coalizione: non è, infatti, “il suo” comitato quello che ha accolto giornalisti e maggiorenti del partito, oltre a tutti i candidati presidenti di municipio emersi dalle primarie, ma quello “della squadra”.

Siamo in zona Colle Oppio, nei giardini di Palazzo Brancaccio, già sede di importanti eventi della moda romana: “Sono lieto di accettare formalmente la candidatura. Oggi sono il candidato del centrosinistra, di tutta la coalizione che sarà aperta e formata da chi crede nella rinascita di Roma”, ha detto Gualtieri: “All’indomani delle primarie siamo un grande team, unito, che punta al governo della città; una costellazione aperta a tutte le forze che hanno partecipato alle consultazioni. Non solo partiti ed esponenti, ma anche associazioni forze sociali e tutti quelli che vorranno starci”.

Nelle prossime settimane pronti incontri e riunioni per “rafforzare ulteriormente la coalizione”: questo anche in risposta alle richieste di Giovanni Caudo, secondo arrivato ai gazebo, che aveva chiesto esplicitamente un passo da parte dell’ex MEF. “Io sarò il punto di riferimento per una nuova classe dirigente per Roma, competente, efficiente, capace di ascoltare i problemi dei romani. Vogliamo ricostruire la qualità di vita in città e darle il respiro culturale ed economico che le compete. Da oggi sono il candidato di tutti e dopo le elezioni sarò il sindaco di tutti”, spiega Gualtieri, che aggiunge di voler lavorare per una Roma che sia “aperta, cosmopolita, universale, accogliente”.

La destra “vecchia e nuova” – qui il riferimento è al Movimento Cinque Stelle e a Virginia Raggi – utilizzano “ricette fallite e inageduate”. In particolare l’attuale giunta è preda della “paura di sbagliare e questo la porta a non fare nulla, a schivare il dialogo con la regione, il governo, le forze sociali. In Europa ho visto le altre capitali crescere mentre Roma si appassiva e si chiudeva”. La Roma del centrosinistra sarà così costruita intorno alle parole d’ordine dei giovani, delle donne e delle periferie.

Pilastro fondamentale del dialogo con la città consolidata saranno i municipi, che nel Gualtieri-pensiero sono “i primi punti di accesso, veri e propri laboratori e avamposti del governo di prossimità: ad essi dedicheremo forse il primo provvedimento di giunta a cui lavoreremo una volta eletti”.

Molti i temi trattati da Gualtieri, sollecitato dalle domande dei giornalisti: i neofascisti di Casapound? “Lo stabile va sgomberato, su questo ho già lavorato in passato. Il sindaco non è l’unica istituzione coinvolta ma può farsi promotore e ottenere dei risultati”. Edilizia residenziale pubblica: “Il patrimonio immobiliare di Roma Capitale non può attualmente ottenere le agevolazioni del 110% per un cavillo amministrativo e questo è un problema serio perché, fidatevi, non capiterà mai più che il governo conceda il 110%. E’ una delle prime cose che cambieremo” – proposta che ha già ottenuto il plauso entusiastico dei Verdi. Rifiuti: “Innanzitutto lavoreremo con la regione. Poi sarà importante recuperare l’evasione della Tari per pagare di meno, rilanciare la differenziata al 65%-70% e attivare gli impianti a partire da quelli che possono produrre energia verde dai rifiuti. Porteremo i rifiuti da incenerimento sotto la capienza che hanno già i termovalorizzatori di San Vittore”.

Nuovo termovalorizzatore? “La regione non lo prevede”. Discarica di appoggio? “Studieremo bene i dossier, per ora non rispondo”. Così come riguardo la domanda sull’IMU ai locali commerciali della Chiesa Cattolica: “E’ una questione molto complessa su cui daremo una risposta quando ci saremo fatti un’idea della soluzione. Non mi piace dire cose che poi non mantengo”. I campi Rom: “Vanno superati”. Nuove case popolari: “Le acquisiremo con strumenti di mercato”. Le risorse europee: “Roma è a un bivio, abbiamo un’opportunità storica, una finestra che si rischia di perdere se non consegneremo i progetti. Ci sono oltre 30 miliardi per il PNRR pronti a scendere sui territori”.

Parole anche sulla situazione politica: “Carlo Calenda è un avversario, ma al ballottaggio chiederemo il sostegno degli elettori suoi e della Raggi. Spero che il nuovo leader del M5S, Giuseppe Conte, scelga la nostra candidatura che è più forte rispetto a quella della destra”. E sulla giunta conferma, ma non svela: “Ci sarà un vicesindaco donna ma non dico il nome. Lo decideremo tutti insieme. Voglio una giunta con molte donne mentre la scelta delle persone che governeranno sarà basata non sul negoziato e la spartizione ma sulle competenze. Io ho in mente una forte apertura”.

(RomaToday)

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