Insulti omofobi e lancio di uova contro un bambino di 12 anni, individuati i responsabili

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Gli aggressori, entrambi minorenni, sono stati segnalati alla competente Autorità Giudiziaria

Sono stati trovati i due giovani autori degli insulti omofobi rivolti ad un bambino di 12 anni all’Infernetto, mentre festeggiava l’ultimo giorno di scuola ai Parchi della Colombo. Al termine di un’accurata attività investigativa condotta dai Carabinieri della Compagnia di Roma Ostia, nella giornata di oggi, sono stati identificati i due giovanissimi ritenuti responsabili, anche loro coetanei della vittima.

Secondo la ricostruzione fatta dall’Arma, numerosi ragazzi stavano festeggiando la fine dell’anno scolastico fra questi la vittima di 12 anni che, appassionato di una band rock, ne imitava l’abbigliamento e il taglio di capelli. Quel particolare stile del giovane ha attirato l’attenzione di alcuni coetanei che, abbandonato l’atteggiamento festoso, hanno iniziato a deriderlo. In particolare 2 ragazzi lo hanno insultato con epiteti di vario genere, bersagliandolo anche con delle uova e minacciandolo a più riprese e lanciandogli insulti anche omofobi: “Frocio di merda, gay schifoso, sei maschio o femmina?”, la frase detta stando al racconto dei genitori del dodicenne.

Il giovane, spaventato dall’atteggiamento aggressivo dei 2, si è così visto costretto ad allontanarsi. L’indagine dei Carabinieri, che si è protratta per alcuni giorni grazie a numerosi testimoni e l’attenta analisi delle immagini dei circuiti di videosorveglianza presenti in zona, ha consentito di individuare i giovanissimi responsabili. Gli aggressori, entrambi minorenni, sono stati segnalati alla competente Autorità Giudiziaria.

Il caso si è presto diffuso nel quartiere che, dopo un tam tam, ha organizzato un flash mob ‘Tutti uniti sotto lo stesso arcobaleno’ sabato 19 giugno alle ore 18.30, proprio ai Parchi della Colombo. I partecipanti potranno indossare una maglietta, un cappellino, una borsa o una mascherina o altro multicolore. Un’iniziativa per tutti, sia per il bambino che ha subito discriminazione sia per i coetanei che lo hanno preso in giro.

(RomaToday)

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