L’Europa riapre: via mascherina e coprifuoco

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In Francia e in Austria a luglio riapriranno le discoteche, in Germania i Laender procedono in ordine sparso anche se l’orientamento generale è quello di un complessivo allentamento delle restrizioni

La pandemia di Covid-19 in fase calante consente ai Paesi europei di allentare le misure restrittive e di procedere con le riaperture per un maggiore ritorno alla normalità in vista del periodo estivo. Da oggi in Francia niente più mascherina all’aperto e dal 20 giugno il coprifuoco sarà revocato, in anticipo di 10 giorni rispetto alla tabella di marcia prevista dal governo. Tra le “eccezioni” del ‘liberi tutti’, ha spiegato il premier, Jean Castex, vi saranno i raduni, i luoghi affollati, le file di attesa, lo stadio e altri luoghi simili, mentre permane l’obbligo di mascherina nei luoghi chiusi.

Nel mese di luglio dovrebbero riaprire le discoteche, ha detto il ministro della Salute, Olivier Veran, in una intervista a Bfmt Tv. La data non è ancora stata fissata, ma l’intenzione c’è, ha assicurato il ministro.  Veran sottolineando che la mancata riapertura rischia di spingere i giovani a organizzare feste per conto loro in un contesto meno regolamentato e, quindi, più pericolo dal punto di vista sanitario.

Il miglioramento dei dati, più rapido del previsto – con i contagi sotto la soglia di cinquemila casi giornalieri, il calo dei decessi e dei ricoverati in rianimazione – permette quindi ai francesi di “vivere un momento felice con una forma di ritorno alla vita normale”, ha sottolineato il capo di governo.

Stesso scenario positivo in Austria, dove dati ancora migliori rispetto a quelli preventivati hanno portato il cancelliere Sebastian Kurz ad annunciare un nuovo consistente pacchetto di riaperture. Il coprifuoco sarà abolito dal 1 luglio, data a partire dalla quale potranno essere organizzati grandi eventi sportivi e culturali oltre a ballare nelle discoteche.

Sempre da inizio luglio sui mezzi pubblici, nei luoghi pubblici all’interno, nei negozi e nei musei decadrà l’obbligo di indossare un dispositivo Ffp2, quindi basterà una mascherina chirurgica. Dal 22 luglio sono previste ulteriori riaperture, ma nel contempo le persone sopra i 12 anni dovranno sempre rispettare la regola delle 3G – geimpft, getestet, genesen – ovvero essere ‘vaccinati, testati o guariti’.

Anche in Germania il costante calo dei contagi da Covid fa decadere l’obbligo di indossare la mascherina nelle scuole di numerosi Laender e permette la ripresa di fiere e feste popolari oltre alla vendita di alcoolici di notte a Berlino. Allentamenti delle restrizioni, però, nel segno della prudenza per i rischi rappresentati dalle varianti segnalate in Gran Bretagna.

Nel Baden-Wuerttemberg tra una settimana gli studenti potranno fare a meno delle mascherine in assenza di contagi per 2 settimane e se nella regione l’incidenza rimane sotto i 35 contagi su 100 mila abitanti. Già da lunedi’ 21 giugno accadrà lo stesso in Renania Palatinato mentre in Baviera niente più mascherina nei cortili scolastici. A Brema e nel Saarland mascherina abolita anche in aula sia per studenti che insegnanti. Allentamento delle restrizioni anche a Berlino, dove si potranno organizzare eventi all’aperto con fino a mille partecipanti mentre al chiuso il ‘tetto’ è di 250. Tuttavia rimane ancora l’obbligo della Ffp2 e il distanziamento sociale nei mezzi di trasporto pubblici. Il 29 giugno potrebbero essere varate nuove riaperture.  Vento di libertà nel Brandeburgo, dove all’aperto decade l’obbligo di mascherina – da indossare solo nei negozi e sugli autobus – e le discoteche riaprono i battenti.

In Svizzera, sulla carta, dal 28 giugno è prevista la revoca dell’obbligo della mascherina all’aperto e sul posto di lavoro, l’aumento a 6 del numero di persone consentito per tavolo nei ristoranti e riapertura delle discoteche, ma solo per chi è in possesso di un certificato Covid. Una decisione definitiva sarà presa in merito il 23 giugno.

Mentre l’Europa riapre, gli occhi del mondo sono puntati sul Giappone, a un mese dall’inizio delle Olimpiadi Tokyo 2020. Dal 20 giugno nella capitale e in altre regioni giapponesi sarà revocato lo stato d’emergenza. Il premier giapponese Yoshihide Suga ha precisato che restrizioni resteranno in vigore nella capitale e in diverse altre zone fino all’11 luglio: riguarderanno la vendita di alcolici e gli orari di apertura di bar e ristoranti.

(Agi)

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