Il forum delle associazioni antifasciste: “Troppo lassismo, la Costituzione va rispettata”

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I gruppi impegnati contro il revisionismo storico condannano i continui tentativi della destra di stravolgere la storia

Al forum delle associazioni antifasciste è stato posto il tema del revisionismo storico, in particolare quello adottato dalla destra per ribaltare la storia, soprattutto quella del ventennio fascista.
“La Costituzione va rispettata e applicata senza alcuna eccezione.
Invece avvengono sempre più frequentemente episodi di lassismo istituzionale, di nostalgia verso un passato morto e sepolto, persino di negazione della storia, assolutamente inaccettabili.

Alcuni recenti esempi:
In Senato è stata calendarizzata la discussione sul disegno di legge Ciriani (Fratelli d’Italia) “Modifica all’articolo 604-bis del Codice penale in materia di negazione, minimizzazione in modo grave o apologia dei massacri delle Foibe”, che prevede una generica e inammissibile equiparazione, di fatto, tra la tragedia delle Foibe e la Shoah.
A Todi il sedicente festival del libro, targato CasaPound – il cui responsabile dell’Ufficio Stampa, giornalista di “Primato Nazionale”, parla di “questa fantomatica ‘Costituzione fondata sull’antifascismo’, che esiste soltanto nelle menti degli antifascisti” – è incredibilmente patrocinato dal Comune e dalla Assemblea legislativa della Regione Umbria.
Diversi Comuni, fra cui Cinisello Balsamo, hanno siglato protocolli d’intesa riguardanti la formazione dei giovani con l’associazione Unione degli Istriani, che non fa parte della Federazione degli esuli giuliano-dalmati, e che si caratterizza per non riconoscere i confini stabiliti dopo la Guerra tra Italia e Jugoslavia, suggerire testi di personalità fasciste, compresi criminali di guerra, dileggiare e rinnegare il 25 Aprile. Tutto ciò è intollerabile.

I rappresentanti delle Istituzioni repubblicane hanno il dovere politico e morale di rammentare e testimoniare che la nostra è una Repubblica democratica nata dalla Resistenza e dall’Antifascismo. Pertanto, invitiamo con la massima fermezza Parlamento, Regioni ed Enti locali ad una rigorosa e inflessibile affermazione dei valori e dei principi costituzionali”.

(Globalist)

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