Elezioni Roma, Conte: “Raggi sta facendo molto bene. PD la sostenga al ballottaggio”

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L’ex premier oggi leader politico del M5s crede nel “secondo mandato” della Sindaca. La risposta

Sfumata al primo turno, l’ex premier Giuseppe Conte, ora leader del M5s, auspica a Roma un’alleanza giallorossa al ballottaggio. I pronostici di Conte sono tutti in favore della sindaca uscente, Virginia Raggi.

Elezioni Roma, Conte: “Raggi sta facendo molto bene”

“Io prospetto una vittoria della Raggi e confido che il Pd possa appoggiarci in caso di ballottaggio. Lo dico con rispetto per l’elettorato del Pd, a Roma abbiamo un sindaco uscente che sta facendo molto bene dopo oggettive difficoltà iniziali, ma per concludere dei progetti molto complicati occorre un secondo mandato”, ha detto il leader del Movimento 5 Stelle, intervenendo alla trasmissione ‘Mezz’ora in più’ su Rai3.

Il Pd: “Su Raggi giudizio negativo, noi siamo alternativa”

Frena gli entusiasmi il segretario del Pd, Enrico Letta. “Il Pd dà un giudizio negativo su come è stata amministrata Roma per questi cinque anni per questo ci proponiamo come alternativa”. Tutti puntano e credono alla vittoria: “Roberto Gualtieri è il candidato giusto, sono molto fiducioso sul fatto che il risultato sarà positivo per lui”.

Raggi bis e l’eliminazione del vincolo del doppio mandato

Intanto il M5s, con Conte leader politico, è alla ricerca della sua nuova identità. Anche il tentativo del Raggi bis apre le porte ad una nuova era del MoVimento pronto a rinunciare al vincolo del doppio mandato. Già l’estate scorsa gli iscritti grillini avevano votato sulla piattaforma Rousseau per introdurre il mandato zero: ossia considerare il primo e/o l’unico mandato da consigliere comunale (il caso di Raggi ndr.) o municipale, e/o Presidente di Municipio come, nullo al fine del conteggio dei due mandati.

Il vincolo del doppio mandato “non è nello statuto attuale e non sarà nel nuovo statuto” – ha annunciato Conte. La regola è infatti inserita nel codice etico. “Sul limite dei due mandati mi assumerò la responsabilità di formulare una proposta, nel quadro della ragionevolezza, e poi coinvolgeremo gli iscritti”. 

 

Movimento destinato a cambiare. Nel nuovo M5s “ci saranno nuovi organi e un Consiglio nazionale dove siederanno anche i gruppi parlamentari e una parte direttamente eletta dagli iscritti in una nuova piattaforma ancora da costruire. Alla fine avremo un mix equilibrato tra un struttura piramidale e un alto coinvolgimento degli iscritti. Non avremo una forma di partito tradizionale novecentesca”. Inversione di rotta anche nel linguaggio, non solo portavoce: c’è la “riabilitazione” del titolo di onorevole. “Per me onorevole non è una parola diffamatoria, dipende da come si svolge il mandato. Ho una grande considerazione per la dignità dei posti parlamentari, è per questo che ho scelto di non correre per il seggio”. Il riferimento è all’ipotesi della candidatura di Conte alle suppletive nel collegio di Primavalle.

(RomaToday)

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