Perugia, muore bidella vaccinata. La denuncia del nipote: «Costretta a stare a scuola con focolaio»

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Katya Zengarini, a Deruta, la conoscevano tutti. Collaboratrice scolastica alla materna, vorrebbe il politically correct. Ma per tutti lei era la bidella Katya, detto con il vero affetto di chi, in quella scuola, ha visto coccolare i propri figli o è stato per primo uno dei suoi “ragazzi”.

Per questo la sua morte, per Covid, è stata una tragedia non solo per suo nipote Emanuele, unico familiare, ma per un’intera comunità. Tanto che a presentarsi dall’avvocato Giuseppe Caforio per chiedere giustizia è stata direttamente una delegazione di derutesi, pronti a combattere per ottenere la verità: c’è stato un focolaio a scuola, poi una positività nella sua sezione, Katya è rimasta a lavorare nonostante i protocolli contrari, si è ammalata ed è morta. Nasce infatti da qui la denuncia, che ventila l’ipotesi di omicidio colposo, presentata alla procura di Spoleto contro la scuola per l’infanzia di Pontenuovo. La scuola dove Katya Zengarini ha lavorato per tutta la sua vita e per cui, secondo la denuncia, l’ha persa.

(il Mattino)

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