Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri, risponde a L’agone sulla questione “responsabilità dei Sindaci”

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Il caso del Primo cittadino di Crema, indagata dopo che in un asilo nido comunale un bimbo è rimasto con le dita schiacciate in una porta tagliafuoco, è solo l’ultimo degli episodi che riguardano amministratori locali, Sindaci in particolare, che finiscono, ormai per qualsiasi motivo, sotto accusa da magistratura penale, civile e, ancor più spesso, contabile. Ma se il caso del Sindaco Bonaldi probabilmente non avrà ripercussioni sulla fedina penale dell’amministratore lombardo, ben diversi i recenti esiti di procedimenti penali relativi ad altri amministratori (quello della Sindaca di Torino Appendino il più famoso) che hanno pagato per colpe difficilmente imputabili a chi dovrebbe essere giudicato per la linea politico-amministrativa dell’ente che rappresenta o per reati direttamente imputabili a propri comportamenti o azioni.

L’agone ha deciso di parlarne con i Sindaci del comprensorio, ponendo alcune domande.

Sindaco, qualche esempio concreto?

È molto comuni, quasi inevitabile in Italia, che un sindaco che fa bene il suo mestiere e quindi decide di occuparsi dei problemi concreti della città, finisca sotto indagine. Vi parlo, per esempio di Cerveteri. Ho affrontato e risolto questioni ambientali risalenti agli ultimi cinquant’anni: costruito depuratori dove non c’erano (Ceri e Sasso), rimesso in funzione il depuratore che non andava bene (Campo di Mare) e costruito fogne in interi quartieri che non le avevano (Cerveteri bassa). Grazie a queste azioni l’ARPA ha definito “eccellente” la qualità delle acque del mare della nostra città e Goletta Verde ci ha inserito fra i due punti del Lazio con un mare pulito (cose mai accadute prima). Eppure, in quasi tutte le questioni che vi ho esposto, ho avuto una o più indagini penali (invece dei complimenti). Tutti procedimenti che si stanno concludendo con un nulla di fatto. Ma è veramente inaccettabile. 

E il caso di Crema?

È paragonabile a tanti già noti, a quello della Sindaca Appendino indagata perché una persona è morta durante una manifestazione, o ai tanti meno famosi indagati per un incidente su una strada che magari presentava una buca o per le morti legate alle calamità naturali non prevedibili. Cosa potrebbe mai fare un sindaco se arriva un’alluvione o un fiume esonda? È davvero lui il responsabile del controllo? E se anche ammettessimo che lo fosse, lo Stato gli fornisce gli strumenti per intervenire? La risposta è no. 

È per questo che nessuno vuole più farlo?

A queste difficoltà si sommano dei costi economici enormi; perché sia chiaro anche se siamo indagati per questioni legate alla nostra attività di sindaci, gli avvocati dobbiamo pagarceli da soli e non costano certo poco. Nonostante questo, se tornassi indietro rifare i il sindaco altre cento volte perché lo ritengo l’impegno politico più emozionante e formativo che esista. Certo sarei più cauto. E la cautela, in casi come questo, comporta che i problemi dei cittadini vengono risolti dopo. Quindi qualcuno ci deve spiegare se veniamo eletti per risolvere problemi atavici (come nel caso di Cerveteri), o se invece dobbiamo pensare ai Magistrati tutto il giorno.

Come se ne esce Sindaco?

Facendo una riforma seria degli enti locali e del Testo Unico che li regolamenta, come ripeto da anni anche a nome di Italia in Comune. Servono maggiori poteri alle autonomie locali e maggiori risorse economiche. Perché se vogliamo che tutte le scuole e le palestre siano a norma o se vogliamo che non ci siano barriere architettoniche nella città o se vogliamo che le strade non presentino buche o che la depurazione funzioni, servono soldi. Poi va immediatamente depenalizzati i reati di abuso d’ufficio e di omissione di atti d’ufficio che sono troppo discrezionali e consentono di far indagare un sindaco senza nessuna reale evidenza di reato. Considerate che OLTRE IL 90% di questi processi si sono conclusi con l’assoluzione dell’indagato. Forse sarebbe stato più intelligente non sperperare tempo e risorse in questo modo.

Si ricandiderebbe Sindaco?

L’ho detto prima: credo che sia una delle esperienze più belle che si possano fare. Certo ci vuole un po’ di incoscienza e non si devono contare i processi. Pensi ieri ho incontrato un ex sindaco (che non è in carica da anni) e mi ha raccontato che sta ancora avendo problemi con i processi legati alla sua attività di allora. Questo è inaccettabile. Con i Parlamentari che hanno delle indennità altissime, nessuna responsabilità e l’immunità. C’è qualcosa che non va, non crede?

Alessio Pascucci

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