Il comune di Arzignano in mano alla Lega rifiuta la cittadinanza a Liliana Segre

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La sindaca ha argomentato la decisione con il fatto che l’operato della senatrice non è “intimamente legato” alla città. L’ira del Pd

 

L’ennesima figuraccia che fa capire quanto molti non siano a conoscenza del luogo in cui vivono. A non sorprendere è la provenienza di tale ignoranza, quella Lega che ha fato dell’odio e del razzismo la sua bandiera e la sventola orgogliosamente.

Qualche giorno fa la giunta comunale di Arzignano, Comune della provincia di Vicenza amministrato da Alessia Bevilacqua, sindaca sostenuta dalla Lega, ha respinto la proposta dell’opposizione di concedere la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre, argomentando la decisione con il fatto che l’operato di Segre non è “intimamente legato” ad Arzignano.

La cosa non piace al capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale veneto, Giacomo Possamai.

“Non so se sia peggio negare la cittadinanza onoraria a Liliana Segre o le motivazioni per giustificare il rifiuto. In ogni caso è una pessima figura a cui l’amministrazione di Arzignano dovrebbe rimediare quanto prima”, afferma infatti in una nota. Dare la cittadinanza onoraria a Segre, “credo sia un gesto doveroso per quanto ha fatto e continua a fare, nonostante l’età, sul tema della memoria, del contrasto al razzismo e all’antisemitismo, preziosa testimone dopo esserne stata vittima”, continua Possamai, che conclude: “Dire che la sua opera e il suo impegno non sono ‘intimamente legati’ ad Arzignano è una motivazione non solo debole e pretestuosa, ma anche offensiva: la città di Antonio Giuriolo, capitano degli alpini e partigiano, insignito della medaglia d’oro al valor militare, non merita questa figuraccia”.

(Globalist)

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