Hamas avverte: “Su Gerusalemme Israele rischia di far scoppiare una guerra religiosa mondiale”

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Yihia Sinwar, leader del movimento islamista a Gaza denuncia il comportamento israeliano verso i fedeli alla moschea al-Aqsa e nel rione conteso di Sheikh Jarah

 

Loro comandano sulla Striscia e sono in opposizione rispetto all’Autorità nazionale palestinese che invece ha il controllo della Cisgiordania, limitatamente a quello che è rimasto dopo decenni di colonizzazione delle aree occupate.

E in tanti puntano l’indice contro la linea oltranzista del gruppo islamico: “Se Israele non cesserà a Gerusalemme le attività contro la Città Santa ed i suoi abitanti, potrebbe divampare una guerra religiosa su scala mondiale”: l’avvertimento è giunto oggi dal leader di Hamas a Gaza, Yihia Sinwar. All’origine dell’ultimo conflitto, ha affermato, c’è stato il comportamento israeliano verso i fedeli alla moschea al-Aqsa e nel rione conteso di Sheikh Jarah: “Siamo stati obbligati a lanciare un ultimatum. Quando Israele l’ha ignorato, siamo passati all’azione”. Sinwar ha rivelato che nella fase finale dei combattimenti Hamas ha annullato il lancio di 300 di razzi per non porre un ostacolo al cessate il fuoco.

La debolezza degli accordi di Abramo

”Gerusalemme è una linea rossa” e di questo ”abbiamo informato gli israeliani e gli americani”.

Lo ha dichiarato il leader di Hamas Ismail Haniyeh in un’intervista ad Al-Jazeera, sostenendo che nell’ultimo conflitto con Israele ”abbiamo inferto un duro colpo all’Accordo del secolo”.

Il riferimento è agli accordi di Abramo che alcuni Paesi arabi hanno firmato con Israele per la normalizzazione dei rapporti, con la mediazione dell’Amministrazione Trump. ”Abbiamo dimostrato quanto sia falsa la normalizzazione e la costruzione di alleanze con l’occupante’ Israele, ha aggiunto.

Haniyeh ha quindi affermato che ”i danni che Israele ha infitto alla resistenza a Gaza sono secondari”.
Secondo il leader di Hamas, i raid aerei israeliani ”non hanno colpito le sedi delle fazioni nella Striscia di Gaza”. Haniyeh ha infine affermato che quello che Israele ”chiama la metropolitana di Hamas, io la chiamo la città del Jihad”.

Secondo il leader di Hamas Israele ”ha deciso di evitare una incursione via terra perché erano a conoscenza delle perdite che avrebbero subito”

(Globalist)

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