Cabina funivia caduta: i carabinieri sulle prime indagini: “Si è staccato un cavo d’acciaio”

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Le parole dl Giorgio Santacroce, tenente colonnello del Nucleo operativo dei carabinieri di Verbania

 

Arrivano le prime delucidazioni sulle cause scatenanti dell’incidente avvenuto questa mattina sul Lago Maggiore, dove una funivia si è staccata causando la morte di 13 persone.

“E’ un po’ presto per dare delle spiegazioni sulla dinamica: quello che abbiamo constatato è che un cavo di acciaio – dovrebbe essere il cavo portante della cabinovia – si è staccato e a seguito di questo saranno successe azioni concatenanti che hanno portato allo sgancio della cabinovia dal resto dei cavi che sono rimasti integri”, afferma Giorgio Santacroce, tenete colonnello del Nucleo operativo dei carabinieri di Verbania. 

Il dolore del parroco – “Che disgrazia, è un grande dolore”, così Don Giuseppe Volpati, parroco di Baveno, comune a due passi da Stresa, non trova altre parole di fronte alla tragedia della funivia precipitata che al momento conta tredici vittime.
Il sacerdote, oggi, si trovava fuori per la celebrazione di un matrimonio e ha appreso la notizia dalla tivù.

Don Volpati: ”Non conosco la dinamica dei fatti ma è una giornata di grande dolore nel momento in cui la gente comincia a rivivere dopo tanti mesi di lockdown e chiusura per la pandemia. Oggi tra Baveno e Stresa c’era tantissima gente”, desiderosa di riassaporare un po’ di libertà.

(Globalist)

 

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