Democratici e grillini spingono per approvare la legge Zan, ma Salvini insiste con la storia del bavaglio

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Forza Italia per un intervento “senza inutili forzature”. Meloni: “Ue condanni Paesi in cui l’omosessualità è un reato”

 

Pd e Movimento Cinque Stelle spingono per l’approvazione del disegno di legge, Forza Italia mantiene una posizione intermedia, la Lega è contraria a una legge che, a suo dire, condanna le opinioni.

Per il leader del Pd Enrico Letta, bisogna celebrare la Giornata internazionale con “un impegno concreto: approvare subito il ddl Zan. Il Senato deve fare in queste settimane un gesto concreto per i diritti approvando la proposta del Pd”. A lui si è aggiunto l’appello della vicepresidente del Senato e responsabile diritti del PD Anna Rossomando che sui social ha scritto: “Domani torniamo in commissione Giustizia al Senato e andiamo avanti con i lavori per arrivare all’approvazione il prima possibile”.

Anche il M5S ribadisce la necessità che il ddl Zan diventi presto legge. Il presidente della Camera Roberto Fico sottolinea che è “un provvedimento che interviene su questioni di grande rilevanza e delicatezza. E intorno al quale c’è un grande dibattito pubblico. L’auspicio è quello di arrivare presto a un risultato condiviso, tutelando chi è vittima di discriminazione”.

Per il ministro degli Esteri Luigi di Maio “oltre a celebrare una giornata, servono gesti concreti. In Parlamento bisogna accelerare con la legge contro l’omotransfobia. Serve uno scatto di civiltà, basta tentennamenti sul ddl Zan” ha scritto sul social. Anche l’ex premier Conte si fa sentire: “Il fondamentale principio di uguaglianza, previsto all’articolo 3, rimane ‘carta straccia’ se non trova riscontro nelle nostre strade, nelle nostre case, nelle nostre discussioni e nei nostri atteggiamenti quotidiani. Il Ddl Zan è un passo avanti in questa direzione, per contrastare più efficacemente ogni forma di discriminazione. È triste constatare che in Italia ci sia bisogno di dover approvare una legge per porre un freno a odio, violenze e atti discriminatori collegati all’orientamento sessuale. Ma purtroppo abbiamo questa urgenza, e sulla tutela piena ed effettiva dei diritti e delle libertà fondamentali della persona non possiamo permetterci nessun rinvio” ha scritto Conte su Facebook.

Forza Italia invece caldeggia un “intervento senza inutili forzature”. Su Twitter il ministro per gli Affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini ha sottolineato come, a suo parere, si debba intervenire contro le intolleranze, ma senza limitare il diritto d’opinione. “No alle discriminazioni e no alla violenza.Bene intervenire contro ogni forma di intolleranza, ma senza inutili forzature. Non limitiamo la libertà di espressione”.

Dello stesso parere il leader della Lega Matteo Salvini che su Facebook ha detto “sì a una legge che introduca subito pene più severe per chi discrimina, insulta o aggredisce in base a sesso, etnia o religione, come quella già presentata da Lega e centrodestra. No a una legge che introduce bavaglio e carcere per le idee (punire chi non condivide le adozioni gay o l’utero in affitto è una follia) e vuole portare nelle scuole di bimbi di 5 o 6 anni la teoria gender. Liberi di amare e di pensare!”.

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, non ha invece speso parole direttamente a proposito del ddl Zan, ma su Facebook ha parlato della giornata mondiale contro l’omofobia, sostenendo come il suo partito continui a battersi “Perché l’Italia e la UE condannino apertamente e prendano le distanze dagli Stati che hanno nel loro ordinamento il reato di omosessualità”.

(Globalist)

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