No di Albertini e Bertolaso, il centrodestra in cerca di mister X

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Gabriele Albertini e Guido Bertolaso fuori dalla contesa per Milano e Roma. Entrambi per ragioni personali. Il primo dopo una trattativa durata più di venti giorni oggi ha fatto sapere di non essere della partita.

“Purtroppo devo comunicare che non posso accettare la generosa opportunità che mi è stata offerta”, ha spiegato l’ex sindaco, tracciando in ogni caso l’identikit (“Il candidato o la candidata deve essere giovane – il 15 maggio 1997 avevo 46 anni -, rappresentare le categorie produttive in vista della imminente ripresa, e conoscere tutte le realtà di questa multiforme ed articolata città”) e parlando di come dovrebbe essere impostata la campagna elettorale (“la squadra dovrà essere attentamente scelta, ma anche competente, laboriosa, adeguatamente bilanciata tra i generi”, “le risorse eccezionali” che Milano riceverà dovranno “essere gestite da una amministrazione eccezionale, ovvero una vasta coalizione di forze politiche e produttive, responsabili e volenterose”).

Gli altri nomi in lizza per Milano

Albertini ha ringraziato tutti i suoi sponsor, ha dato la disponibilità per costituire una lista civica e presentarsi nelle vesti di vice-sindaco. Suggerendo, secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, il nome di Fabio Minoli, un manager che conosce bene, direttore comunicazione e Affari istituzionali di Bayer Italia. Una candidatura che verrà discussa dagli alleati, al pari delle altre, ovvero dell’imprenditore Ruggiero, del docente della Bocconi Dallocchio, del rettore del Politecnico Ferruccio Resta e del centrista Lupi.

Quest’ultimo è considerato uno dei favoriti alla alla sfida contro Sala tuttavia, a parte FI, gli altri partiti restano freddi, non per il nome ma in quanto lo schema al momento che prevale è quello del candidato della società civile. Uno schema che si punta ad utilizzare anche per il Campidoglio. “Albertini darà una mano alla squadra, troveremo un uomo o una donna all’altezza, sia a Milano sia a Roma il prima possibile”, afferma Salvini, “non faccio nomi e cognomi, ci troveremo in settimana per decidere”.

Rebus capitale

Con Bertolaso fuori gioco (ha chiesto che la sua decisione di rinunciare venga rispettata) il ‘piano A’ resta sempre quello di un civico. Fdi ha avanzato l’ipotesi dell’avvocato Michetti ma ha pronte altre alternative di figure che provengono dal mondo del lavoro. Sullo sfondo però resta sempre l’ipotesi che alla fine si converga su un politico espressione di Fdi che, però, dovrebbe ottenere il via libera di tutta la coalizione.

Tajani, in mancanza del semaforo verde di Bertolaso, ha detto che si potrebbe andare su un personaggio politico: “Io penso a Gasparri che sarebbe uno straordinario candidato in campagna elettorale”. Nei giorni scorsi era stato lo stesso senatore di FI a parlare, invece, del coordinatore azzurro. Il nodo su Milano e su Roma potrebbe essere sciolto già in settimana quando dovrebbero vedersi i leader della coalizione per tentare di stringere.

(Agi)

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