Un giovane è stato ucciso nell’Ogliastra perché difendeva la madre

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L’omicida è l’ex compagno della donna ora ricoverata in gravi condizioni. L’arrestato ha rischiato il linciaggio da parte della folla all’uscita dalla caserma dei carabinieri

Un ventenne è stato ucciso a coltellate mentre tentava di difendere la madre a Tortolì, in Ogliastra. Il grave fatto di sangue è avvenuto poco prima dell’alba in casa della donna.

Sul posto sono intervenuti in forze i carabinieri della compagnia di Lanusei che hanno immediatamente avviato una caccia all’uomo conclusasi attorno alle due del pomeriggio con la cattura di Shaid Masih, pachistano di 29 anni, accusato di aver colpito con diversi fendenti Paola Piras, 50 anni, e di aver ucciso il figlio Mirko Farci intervenuto in suo soccorso.

L’uomo, che aveva avuto una relazione con la donna, era già stato arrestato per maltrattamenti e gli era stato imposto il divieto di avvicinarsi alla ex compagna. La donna è ricoverata in gravissime condizioni, dopo un lungo intervento chirurgico, nell’ospedale di Lanusei.

Alla notizia della cattura di Shaid Masih, alla periferia del paese, una folla inferocita si è radunata davanti alla caserma dei carabinieri. Decine di persone hanno atteso l’arrestato e hanno tentato di raggiungerlo appena sceso dall’auto dei carabinieri. I militari, tra le urla della folla imbestialita che augurava al presunto omicida la stessa sorte del ventenne accoltellato, hanno formato un cordone che ha protetto il suo ingresso caserma.

Nelle fasi concitate del trasferimento dell’arrestato, due carabinieri sono rimasti contusi e sono stati accompagnati in ospedale per accertamenti.

Al di là dello sventato linciaggio del presunto assassino, il grave fatto di sangue ha gettato nello sgomento Tortolì. Il sindaco Massimo Cannas su Fb ha parlato di “terribile notizia” che ha sconvolto stamane il paese.

“Siamo tutti attoniti e profondamente scossi da questa tragedia che ha spezzato irrimediabilmente la serenità di tutti noi”, ha scritto: “Ciò che è accaduto è insopportabile e inaccettabile. Una giovane vita spezzata e una madre che combatte per la vita”.

Luisa Usala, insegnante dell’istituto tecnico Ianas, frequentato dal 20enne ucciso, ha ricordato in una lunga lettera postata su Fb il suo studente Mirko Farci come “un alunno meraviglioso, buono, gentile, sempre sorridente e bello”.

(Agi)

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