DDL Zan: il coraggio di cambiare contro l’omofobia

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DDL Zan: contrastare i fenomeni del sessismo, dell’abilismo, dell’omofobia, della bifobia, della lesbofobia e della transfobia è compito di ogni comunità.

Tutte le forme di violenza e di discriminazione sono elementi tossici che condizionano la vita di tutti noi, e non si può restare in silenzio.

Chi vuole occuparsi della cosa pubblica deve scegliere da che parte stare anche sul DDL Zan

Io, in quanto candidato sindaco, e tutta la mia coalizione non abbiamo dubbi.

E non è semplicemente una dichiarazione di principio: un’amministrazione locale non si può solo occupare di ricoprire una buca.

Sarebbe una mortificazione della politica e dell’azione amministrativa sui territori.

Ci sono diverse azioni amministrative concrete che vanno nella direzione della lotta alla discriminazione e alla violenza: bisogna partire dal senso di comunità, dalla comprensione del valore della diversità.

Un’Amministrazione comunale può incidere su queste dinamiche, con azioni concrete rivolte ai più giovani e a tutti i cittadini: progetti di inclusione, progetti educativi, momenti di riflessione, per promuovere la bellezza delle differenze, per far comprendere la legittimità del punto di vista dell’altro, per aiutare nella gestione dei conflitti a scegliere la strada del dialogo e dell’empatia.

Tutto questo, per prevenire gli atteggiamenti di discriminazione e di violenza

Voltarsi dall’altra parte pensando che, quelli sollevati dal DDL Zan, siano temi che non riguardano il territorio significa non riconoscere il ruolo centrale del Comune nella creazione di una comunità coesa dove chiunque si possa sentire a casa.

Noi crediamo fermamente in quel ruolo, e lo ribadiremo ogni volta che sarà necessario!

Marco Crocicchi

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