I pub di Londra sono rimasti senza birra: troppo clienti tutti insieme dopo il lockdown

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Alcune aziende produttrici di birra sono state costrette a mettere limiti alle ordinazioni.

A riportare la notizia è il Financial Times. Secondo il giornale economico inglese i bar e pub non riescono a soddisfare le domande dei clienti, mentre i produttori di birra faticano a reggere il numero di ordini provienienti dai locali.

Basti pensare che, secondo Oxford Market Watch, le vendite complessive di birra nei pub nella prima settimana di riapertura in Inghilterra sono state di quasi il 12% superiori ai livelli del 2019. Certo, bisogna anche considerare che da quando i locali hanno riaperto il tempo è stato buono. Così, come racconta  Phil Urban, amministratore delegato di Mitchells & Butlers, il gruppo di pub più quotato nel Regno Unito, “tutti noi abiamo superato le nostre migliori previsioni”. Il problema ora è che mancano i rifornimenti di birra. “Gli operatori hanno dovuto aprire più siti e i fornitori non sono in grado di muoversi abbastanza velocemente per stare al passo con il numero di nuovi spazi aperti” ha raccontato. “Stiamo verificando dove si trovano le nostre attività di maggior successo,  per assicurarci di avere la corretta quantità di birra nei posti giusti”, ha detto Urban.

Michaela Hickey, manager della birreria artigianale Waterloo Tap a Londra, ha spiegato che in periodi normali riforniva i locali di  26 birre alla spina, ma alla fine della scorsa settimana era scesa a 15. La domanda era così alta in un pub gemello di Euston, Hickey ha detto che doveva prendere un barilotto lì sull’autobus numero 68.

Il risultato è stato che anche le grandi aziende di birra si sono trovate a porre limiti alle ordinazioni. Una su tutte, la casa olandese Heineken.

Jean-David Thumelaire, direttore delle vendite on-trade presso Budweiser Brewing Group UK & Ireland, ha dichiarato: “La realtà è arrivata tre volte al di sopra delle nostre aspettative – nessuno se lo aspettava – C’è un primo momento di euforia in atto ora e pensiamo che potrebbe durare fino a quando le restrizioni non saranno completamente rimosse”.

E pensare, che come viene riportato sempre dal Financial Times, “Solo il 40% circa dei 37.500 pub del Regno Unito ha abbastanza spazio esterno per consentire loro di riaprire poiché le restrizioni sono state allentate”.

Nonostante il boom di consumi, ci vorrà però tempo per riparare i danni provocati dalla pandemia. Il settore dell’ospitalità in Gran Bretagna ha arretrati negli affitti pari a 6 miliardi sterline.

(Globalist)

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