“miniriforma”, eliminazione del voto in decimi nella scuola primaria: consideraziomni di Riccardo Agresti

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Ritengo che non si stia sufficientemente parlando di una “miniriforma” di rilevante importanza pedagogica che invece sia importante far conoscere ai genitori dei bambini che frequentano la Scuola primaria (le ex “elementari”). Si tratta di un piccolo, ma importante miglioramento nella trasparenza della valutazione scolastica nella Scuola primaria.

Di seguito riporto un piccolo tentativo di chiarimento su questa innovazione che avrà effetto fra poche settimane.

Durante il lock down dello scorso anno scolastico 2019/2020 si è riacceso un forte dibattito culturale sulla valutazione, con una rinnovata spinta finalizzata all’eliminazione del voto in decimi nella scuola primaria, almeno in quella situazione critica caratterizzata dalla didattica a distanza. In realtà, non si trattava di posizioni nuove, molti movimenti culturali stavano sollecitando da tempo l’eliminazione del voto in decimi, verso una modalità di valutazione formativa e non selettiva. Divenne quindi subito chiaro a tutti che quella proposta, che doveva essere applicata solo temporaneamente e in quella emergenza particolare, permetteva un grande miglioramento della trasparenza nella comunicazione relativa all’apprendimento scolastico. In precedenza (con il voto numerico da “1” a “10” o con i livelli da “A” a “D” assegnati ad una singola disciplina) il giudizio era “complessivo”, con l’ordinanza ministeriale n. 172 del 4 dicembre 2020 viene ora declinato sui singoli obiettivi specificando punti di forza e di debolezza che divengono indistinti con un “voto” medio su una disciplina che ha molte sfaccettature.

Semplificando moltissimo (per meglio comprendere), analizziamo quale fosse il senso reale di un voto, ad esempio un “7” in italiano, che sembrerebbe chiaro a chiunque. In realtà quel “7” è una sorta di media complessiva della materia che raggruppa tutta una serie di conoscenze, abilità e competenze osservate dal docente. Quel “7” non specifica realmente ciò che il bambino ha imparato e sa fare, anzi nasconde le sue capacità o le sue difficoltà: ad esempio, un bambino potrebbe saper leggere benissimo (e quindi meriterebbe un bel “10” nella lettura), ma potrebbe non saper scrivere affatto (tanto che un “5” sarebbe quasi un regalo). Questo ipotetico bambino si vedrebbe assegnato un “7”, o magari un “8”, in italiano che però sarebbe solo una sorta di “valore medio” fra i giudizi su specifici obiettivi che per semplicità ho banalmente semplificato nei due: “lettura” e “scrittura”, ma non vedrebbe riconosciuta la sua eccellenza nella prima né vedrebbe segnalata l’urgenza di affrontare le sue problematicità nella seconda.

Con la nuova valutazione la situazione di ciascun bambino diviene maggiormente chiara e trasparente: è come se si migliorasse la definizione di una “foto” che ritrae l’apprendimento del bambino in maniera prima sfocata, mentre ora sono distinguibili i vari elementi. Ovviamente, non si tratta di dare un giudizio sul bambino (neanche prima c’era questa intenzione), ma sul suo grado di raggiungimento degli obiettivi di apprendimento. In questo senso la valutazione è formativa, perché permette all’insegnante di riorientare la didattica e al bambino di migliorare.

Per chiarezza è bene specificare che gli obiettivi sul cui raggiungimento i bambini sono valutati, rimangono gli stessi individuati precedentemente, ovvero quelli delineati nelle “Indicazioni Nazionali” che sono il fondamento e la base della didattica, in Italia, per tutti i docenti. Le “Indicazioni Nazionali” definiscono per tutto il territorio nazionale i cosiddetti “traguardi di competenza”, ma anche alcuni obiettivi di apprendimento che ogni scuola può individuare meglio, tenendo conto delle realtà specifiche. I “traguardi di competenza” da raggiungere al termine della classe quinta rappresentano la meta che tutti debbono raggiungere (anche secondo strade e percorsi diversi), mentre gli obiettivi di apprendimento sono le diverse tappe che portano alla stessa meta. Come ben si comprende, le conoscenze, le abilità e le competenze che ci si propone di far acquisire ai bambini non sono solo i due banali e generici, citati in precedenza come semplice esempio (la “lettura” e la “scrittura”), bensì il loro numero è molto elevato, sono articolati per ogni disciplina e hanno lo scopo di delineare al meglio le competenze culturali e di autonomia che si vuole far raggiungere ai futuri cittadini attivi, coscienti e competenti. Pertanto, il Ministero ha lasciato libertà alle singole autonomie scolastiche di realizzare la scheda di valutazione, riportandovi gli obiettivi di apprendimento definiti dal Collegio dei docenti nel cosiddetto “curricolo d’istituto”.

Accanto alle varie voci (gli obiettivi) che appariranno sulle “pagelle” sarà assegnato dagli insegnanti un livello che ne descrive il raggiungimento.

Se da un lato vengono aumentate, specificando gli obiettivi, le “voci” valutative per riconoscere capacità e difficoltà del bambino, dall’altro il Ministero ha ritenuto opportunamente di ridurre la scala valutativa riducendo a solo 4 livelli (i precedenti andavano da 1 a 10) a ciascuno dei quali corrisponde una chiara e analitica descrizione delle modalità di apprendimento del bambino.

Si tratta di una chiara variazione di paradigma: dal voto come premio o punizione in funzione selettiva, si passa alla osservazione e descrizione del livello raggiunto in funzione migliorativa.

Torniamo un attimo indietro ed osserviamo quale sia il significato che ha il voto per i soggetti della Scuola. I bambini, in verità, si disinteressano del voto (tanto più quanto sono piccoli), avendo per loro senso solo il sorriso dell’insegnante come feedback del lavoro svolto. Ai bambini interessa il rapporto umano, il sorriso compiaciuto o dispiaciuto del docente, non un numero che, oltretutto, non rappresenta che una media di tanti obiettivi, di difficile e confusa comprensione anche per un adulto. I genitori, invece, spesso interpretano i voti come un parametro della bravura o incapacità dei propri figli e le loro reazioni sono spesso dannose per questi ultimi e per il proseguimento sereno del loro corso di studi. Purtroppo avviene che anche gli stessi insegnanti dimentichino a cosa serva veramente la “valutazione” nella didattica e loro stessi utilizzano i voti (che siano numerici o meno) per “premiare” o “punire” gli allievi, sia chiaro senza alcuna cattiveria, ma solo per gratificare e stimolare maggiore impegno in entrambi i casi.

Ma la valutazione ha tutt’altro scopo e serve in primo luogo a trasmettere ciò che il docente (il “tecnico”) ha oggettivamente rilevato (attraverso l’osservazione, le verifiche, le attività didattiche quotidiane…) al discente (in realtà la famiglia “utente”), per poi da un lato procedere con una nuova progettazione della didattica, dall’altro stimolare il bambino (e la famiglia) al miglioramento continuo.

Per intendersi faccio un altro esempio. Se per essere assunto (o per avere un avanzamento di carriera) ho necessità di imparare una lingua che non conosco, io mi rivolgo ad un docente che pagherò per insegnarmela. Da questo docente non voglio parole di elogio gratificanti che nascondano i miei mancati progressi, ma mi occorre che mi segnali puntualmente le difficoltà che eventualmente ancora riscontro lezione dopo lezione, per consentirmi di tralasciare le cose in cui sia già bravo ed applicarmi a migliorare quelle in cui ancora abbia difficoltà. Se così non facesse, io perderei tempo, soldi e … lavoro!

I genitori non devono essere “blanditi” con voti che nascondano la realtà. Non ci si crederà, ma questo avviene più spesso di quanto non si immagini; magari solo per evitare polemiche e minacce che tolgono quella serenità che necessita a tutti, soprattutto agli insegnanti i quali, per svolgere al meglio il loro lavoro, hanno necessità di tranquillità per essere empatici. Occorre invece che i docenti chiariscano il loro giudizio sul grado raggiunto dai bambini con trasparenza, per il loro stesso bene.

Non nascondiamo poi una carenza, spero non generalizzabile, presente in alcuni docenti. Mi riferisco, come esempio, ad alcuni miei vecchi ex colleghi, docenti del liceo, che non solo non rispettavano la scala da “1” a “10” (escludendo a priori i valori estremi o usandoli limitatamente al secondo quadrimestre), ma per i quali i numeri naturali “6”, “7” o “8” non erano però sufficienti, per cui spesso usavano il “6+” o il “7 – -” o altre amenità (il senso del cui esatto mi era ignoto quando ero uno studente e il cui valore ancora oggi mi sfugge). Probabilmente è la mia formazione scientifica a far fa sì che io creda che ad un valore numerico debba essere associato necessariamente un chiaro e ben definito livello, ma innegabilmente, se così non fosse, non avrebbe alcun senso né utilità utilizzare una scala numerica. Probabilmente per quei docenti che assegnavano il “7 – -” (e per i quali le “griglie di valutazione” erano sempre insufficienti a poter offrire un giudizio sul livello raggiunto dal ragazzo) il voto non era una misurazione del livello raggiunto, ma forse voleva esprimere un giudizio sul ragazzo in sé. Questo spiegherebbe tutto perché in effetti è vero (chi conosca un minimo di matematica, mi riferisco alle divisioni, lo sa bene) che se il numero di parametri in gioco sono molteplici, conseguentemente non sono più sufficienti i numeri naturali ad individuarne il valore medio e per esprimere un giudizio “medio”, anzi, “globale” su un ragazzo, pur non arrivando alla necessità dei numeri irrazionali, certamente non sono più sufficienti i numeri naturali e le valutazioni si attorniano attorno ad un “valore medio” non rappresentabile con un intero come “7”, ma necessita di amenità come “7+” o “7- -” e così via.

Il Ministero ha voluto dunque definire, su scala nazionale (anche per esigenze di unitarietà del sistema), i livelli di valutazione e i giudizi descrittivi ad essi collegati. Essi, pertanto, non sono modificabili dalle scuole, le quali possono solamente variare e specificare più dettagliatamente gli obiettivi da valutare. In questo modo si evitano perniciose ed ingiuste valutazioni sulla personalità dei bambini, oltre a differenziazioni e classificazioni fra gli allievi basate sulla “bravura”, assolutamente da escludere nella valutazione didattica.

Ecco quindi di seguito prima i 4 livelli di apprendimento con i relativi giudizi descrittivi (uguali a livello nazionale) e poi gli obiettivi di apprendimento scelti per la valutazione da parte dei docenti della “Melone” (obiettivi che per questo anno scolastico sono “sperimentali” e quindi potranno essere modificati per il prossimo anno).

 

VALUTAZIONE

Livello di apprendimento: Avanzato

Giudizio descrittivo: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note e non note, mobilitando una varietà di risorse sia fornite dal docente sia reperite altrove, in modo autonomo e con continuità

Spiegazione: l’alunno porta a termine i compiti in situazioni che conosce o anche in situazioni nuove, usa strumenti e materiali sia forniti dal docente sia cercati altrove, anche senza l’aiuto dell’insegnante tutte le volte che gli viene richiesto o è necessario.

 

Livello di apprendimento: Intermedio

Giudizio descrittivo: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note in modo autonomo e continuo; risolve compiti in situazioni non note utilizzando le risorse fornite dal docente o reperite altrove, anche se in modo discontinuo e non del tutto autonomo.

Spiegazione: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni che conosce, senza l’aiuto dell’insegnante e tutte le volte che gli viene richiesto o è necessario; (oppure) in situazioni nuove, per risolvere i compiti, utilizza strumenti e materiali forniti dal docente o cercati altrove, anche se in modo discontinuo (non sempre) e non del tutto autonomo (necessita dell’aiuto dell’insegnante).

 

Livello di apprendimento: Base

Giudizio descrittivo: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse fornite dal docente, sia in modo autonomo ma discontinuo, sia in modo non autonomo, ma con continuità.

Spiegazione: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni che conosce e utilizzando strumenti e materiali forniti dal docente, sia in modo autonomo (senza l’aiuto dell’insegnante) ma discontinuo (qualche volta, non sempre), OPPURE in modo non autonomo (solo con l’aiuto dell’insegnante), ma con continuità (ogni volta che gli viene richiesto oppure è necessario).

 

Livello di apprendimento: In via di prima acquisizione

Giudizio descrittivo: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e unicamente con il supporto del docente e di risorse fornite appositamente

Spiegazione: l’alunno porta a termine compiti solamente in situazioni che conosce, solamente con l’aiuto del docente e con strumenti e materiali preparati apposta per quel compito

 

OBIETTIVI classe prima primaria

Italiano

1 Ascoltare e comprendere le informazioni essenziali nei messaggi orali, interagire negli scambi comunicativi rispettando tempi e turni di parola.

2 Leggere e comprendere parole, frasi e semplici testi.

3 Scrivere parole e semplici frasi sotto dettatura e/o autonomamente.

4 Usare in modo appropriato le parole man mano apprese e inferire il significato di parole non note nel contesto della frase.

5 Riconoscere la struttura della frase nelle sue componenti (articoli, soggetto, azioni)

Inglese

6 Ascoltare e comprendere vocaboli, istruzioni di uso quotidiano

7 Riprodurre semplici parole, filastrocche e canzoni

8 Rappresentare concetti appresi tramite disegni e piccole didascalie

Storia

9 Usare la linea del tempo e individuare successioni, contemporaneità, durata, periodizzazioni

Geografia

10 Muoversi nello spazio circostante utilizzando indicatori topologici e punti di riferimento noti

11 Tracciare percorsi effettuati nello spazio circostante

Matematica

12 Leggere e scrivere numeri naturali, confrontarli, ordinarli, rappresentarli sulla retta e operare con essi.

13 Riconoscere, denominare e rappresentare semplici figure geometriche individuandole nell’ambiente circostante.

14 Classificare numeri, figure e oggetti in base a una o più proprietà, rappresentandoli con i grafici.

Scienze

15 Individuare e classificare oggetti e materiali in base alle loro caratteristiche

16 Discriminare le caratteristiche degli esseri viventi e non viventi.

Musica

17 Utilizzare voce e strumenti in modo creativo e consapevole

18 Eseguire collettivamente e individualmente brani vocali o strumentali

Arte e immagine

19 Utilizzare creativamente, materiali e tecniche diverse per realizzare prodotti grafici

20 Osservare con consapevolezza un’immagine e gli oggetti nell’ambiente circostante cogliendone le caratteristiche principali

Educazione fisica

21 Coordinare e utilizzare diversi schemi motori combinati tra loro

22 Partecipare attivamente alle varie forme di gioco rispettando regole e ruoli

Tecnologia

23 Individuare le caratteristiche di oggetti e materiali e le funzioni di strumenti di uso quotidiano.

24 Realizzare un oggetto descrivendo le sequenze delle operazioni.

Educazione civica

25 Comprendere e rispettare le regole nei contesti di vita quotidiana

26 Individuare comportamenti rispettosi e responsabili nei confronti dell’ambiente e degli esseri viventi

Francese

27 Rappresentare concetti noti o appresi tramite disegni e piccole didascalie.

28 Riconoscere e riprodurre i suoni più semplici della lingua francese e i vocaboli proposti dal docente.

29 Interagire con l’insegnante e con i compagni in semplici situazioni comunicative di carattere personale e quotidiano.

 

OBIETTIVI classe seconda primaria

Italiano

1 Comprendere l’argomento e le informazioni principali di un discorso affrontato in classe.

2 Ascoltare testi narrativi cogliendone il senso globale e riesporli in modo semplice a chi ascolta.

3Raccontare storie personali rispettando l’ordine cronologico

4 Leggere e comprendere testi individuando le informazioni principali.

5 Scrivere curando l’ortografia

Inglese

6 Comprendere semplici vocaboli, istruzioni e frasi di uso quotidiano accompagnati da supporti audiovisivi.

7 Interagire con un compagno per presentarsi o giocare.

Storia

8 Comprendere la funzione e l’uso degli strumenti convenzionali per la misurazione e la rappresentazione del tempo (orologio, calendario, linea del tempo).

9 Riordinare e collocare nel tempo fatti ed eventi utilizzando gli indicatori temporali.

Geografia

10 Muoversi consapevolmente nello spazio circostante attraverso punti di riferimento utilizzando indicatori topologici e le mappe di spazi noti.

11 Riconoscere, nel proprio ambiente di vita, le funzioni dei vari spazi e le loro connessioni.

Matematica

12 Leggere, scrivere, confrontare e ordinare i numeri naturali.

13 Eseguire semplici operazioni con i numeri naturali.

14 Rappresentare e risolvere semplici situazioni problematiche.

15 Descrivere e realizzare un percorso nello spazio grafico.

16 Riconoscere le principali figure geometriche.

Scienze

17 Osservare e interpretare i momenti significativi nella vita di piante ed animali.

18 Conoscere e comprendere i rapporti che intercorrono tra i viventi e l’ambiente.

Musica

19 Utilizzare voce e piccoli strumenti in modo creativo.

20 Interpretare con il corpo semplici ritmi.

Arte e immagine

21 Esprimere e rappresentare la realtà circostante attraverso forme e colori.

22 Produrre messaggi utilizzando tecniche e materiali diversi.

Educazione fisica

23 Coordinare e utilizzare diversi schemi motori combinati tra loro.

24 Conoscere ed applicare le regole nei giochi individuali e di squadra.

Tecnologia

25 Comprendere e analizzare le caratteristiche e le funzioni delle parti di un oggetto.

26 Riconoscere e utilizzare i vari tipi di materiali.

Educazione civica

27 Conoscere e rispettare gli altri collaborando con i coetanei.

28 Conoscere e rispettare l’ambiente.

Francese

29 Comprendere semplici parole e messaggi accompagnati da supporti visivi.

30 Riconoscere e riprodurre suoni e vocaboli.

31 Interagire con i compagni in semplici frasi di uso quotidiano.

 

OBIETTIVI classe terza primaria

Italiano

1 Ascoltare e comprendere diversi tipi di messaggi (comandi, istruzioni ,spot, film ,regole di gioco)

2 Ricostruire verbalmente esperienze vissute

3 Padroneggiare la lettura strumentale e ricavarne informazioni utili

4 Scrivere rispettando le convenzioni ortografiche

5 Produrre semplici testi di vario genere

6 Riconoscere le diverse categorie grammaticali (nome, articolo, aggettivo, azioni )

Inglese

7 Comprendere vocaboli e frasi di uso quotidiano

8 Produrre semplici frasi riferite a oggetti, luoghi e persone

9 Scrivere semplici parole supportate da immagini

Storia

10 Ricostruire il passato utilizzando le fonti collocando i fatti nello spazio e nel tempo

11 Ricostruire la storia dell’origine della vita sulla Terra

12 Conoscere i sistemi di vita e organizzazione dei popoli primitivi

13 Riferire collegando in modo semplice le conoscenze acquisite

Geografia

14 Sapersi orientare nello spazio fisico e rappresentato (uso di strumenti e punti di riferimento convenzionali)

15 Rappresentare il paesaggio, cogliere gli elementi relativi all’ambiente di vita, al paesaggio naturale e antropico

16 Riconoscere gli interventi positivi e negativi dell’uomo progettando soluzioni

17 Esporre in modo semplice collegando le conoscenze apprese

Matematica

18 Confrontare, ordinare e operare con i numeri naturali, decimali e frazionari

19 Esplorare, rappresentare e risolvere situazioni problematiche

20 Riconoscere gli enti geometrici fondamentali: punto, linea, piano e gli elementi significativi di una figura piana (lati, angoli)

21 Acquisire il concetto di perimetro

22 Effettuare misurazioni con misure arbitrarie e convenzionali

23 Formulare ipotesi relative a situazioni concrete e raccogliere dati e informazioni

24 Usare giochi per il calcolo delle probabilità

Scienze

25 Osservare, porre domande, formulare ipotesi e verificarle

26 Conoscere il ciclo vitale, la struttura e le funzioni, i comportamenti degli organismi viventi del mondo vegetale e animale

27 Conoscere l’importanza della raccolta differenziata per la salvaguardia dell’ambiente

Musica

28 Interpretare con il corpo, in particolare la voce, forme e movimenti

29 Ascoltare, analizzare e rappresentare fenomeni sonori e linguaggi musicali

Arte e immagine

30 Osservare e descrivere gli elementi significativi di una immagine

31 Comunicare con tecniche e materiali diversi

32 Avviare alla conoscenza dei beni culturali presenti sul territorio

Educazione fisica

33 Favorire le attività motorie al fine di prendere consapevolezza del valore del proprio corpo

34 Partecipare alle attività di gioco e sport rispettando le regole

Tecnologia

35 Ricavare le informazioni utili per il montaggio e smontaggio di un semplice oggetto

36 Conoscere alcuni motori di ricerca per approfondire le conoscenze

Educazione civica

37 Conoscere le regole della convivenza democratica, i diritti e i doveri dei bambini

38 Conoscere e sviluppare atteggiamenti ecosostenibili

Francese

29 Comprendere, riconoscere ed utilizzare vocaboli e semplici strutture linguistiche.

30 Riconoscere e riprodurre alcuni suoni complessi della lingua francese.

31 Interagire con l’insegnante e con i compagni in semplici situazioni comunicative di carattere personale e quotidiano.

 

OBIETTIVI classe quarta primaria

Italiano

1 Ascoltare, leggere e comprendere testi di vario genere, cogliendo gli elementi principali e l’intenzione dell’autore, e riesporli rispettando l’ordine logico e cronologico.

2 Riassumere utilizzando le informazioni essenziali del testo letto.

3 Progettare e produrre testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico e lessicale.

4 Arricchire il patrimonio lessicale, individuando il significato delle parole attraverso la loro contestualizzazione e/o attraverso l’uso del vocabolario.

5 Individuare ed analizzare l’organizzazione logica e morfosintattica della frase.

Inglese

6 Comprendere frasi di uso quotidiano e il senso globale di brevi testi contenenti parole chiave.

7 Produrre frasi e riferire semplici informazioni significative, utilizzando espressioni memorizzate adatte alla situazione.

8 Leggere e comprendere frasi e brevi testi, accompagnati da supporti visivi, contenenti parole e frasi, dal significato già acquisito, facendo attenzione alla pronuncia e all’intonazione.

9 Scrivere brevi messaggi che si avvalgono di un lessico sostanzialmente appropriato e di una sintassi elementare.

Storia

10 Organizzare informazioni e conoscenze relative alle civiltà studiate, utilizzando i quadri di civiltà.

11 Esporre in forma orale e scritta gli elementi caratterizzanti le civiltà, gli avvenimenti e i cambiamenti nel tempo, utilizzando un linguaggio specifico.

12 Collocare e ordinare sulla linea del tempo i periodi storici delle civiltà, individuando contemporaneità e successione.

Geografia

13 Conoscere gli elementi caratterizzanti i principali paesaggi italiani ed europei, individuando analogie e differenze.

14 Orientarsi nello spazio e sulle carte geografiche utilizzando i punti cardinali.

Matematica

15 Eseguire le quattro operazioni con numeri naturali e decimali.

16 Operare con le frazioni.

17 Descrivere, denominare e classificare figure geometriche piane: calcolare perimetro ed area.

18 Conoscere le principali unità di misura per lunghezza, capacità, peso ed operare con esse.

19 Analizzare e risolvere situazioni problematiche, rappresentandole con tabelle e grafici.

Scienze

20 Conoscere gli stati della materia e descriverne i passaggi di stato.

21 Individuare e conoscere gli elementi naturali fondamentali: acqua, aria, suolo, atmosfera, principali fonti di energia.

22 Individuare e classificare essere viventi e non viventi riconoscendo le caratteristiche essenziali.

23 Cogliere la relazione tra uomo e ambiente e comprendere l’importanza di adottare comportamenti ecosostenibili.

Musica

24 Eseguire collettivamente e singolarmente brani corali e strumentali.

25 Rappresentare le figure fondamentali del linguaggio musicale attraverso sistemi simbolici convenzionali e non.

Arte e immagine

26 Elaborare creativamente produzioni personali utilizzando tecniche diverse.

27 Individuare in un’opera d’arte gli elementi caratterizzanti la tecnica e lo stile dell’artista, riproducendola in modo originale.

28 Conoscere e analizzare il patrimonio artistico presente sul proprio territorio.

Educazione fisica

29 Utilizzare schemi motori in relazione allo spazio, agli oggetti, agli altri

30 Partecipare alle varie forme di gioco, rispettando le regole e collaborando con gli altri

Tecnologia

31 Riconoscere le componenti e le funzioni di semplici strumenti tecnologici

32 Rappresentare, attraverso diagrammi, le fasi di costruzione di oggetti di uso comune, e dei materiali che li compongono

33 Conoscere ed utilizzare le nuove tecnologie, come modalità comunicativa e di studio

Educazione civica

34 Conoscere i principi fondamentali della convivenza democratica.

35 Sviluppare atteggiamenti ecosostenibili.

36 Individuare e rispettare i principi della cittadinanza attiva: tutela del patrimonio culturale, della salute, del benessere.

37 Conoscere ed utilizzare consapevolmente gli strumenti digitali

Francese

38 Comprendere, riconoscere ed utilizzare vocaboli e frasi di uso quotidiano

39 Riconoscere e riprodurre i suoni più complessi della lingua francese, curare pronuncia, accento e intonazione

40 Riconoscere, utilizzare e riflettere su semplici strutture morfosintattiche.

 

OBIETTIVI classe quinta primaria

Italiano

1 Ascoltare, leggere e comprendere testi di vario genere, cogliendo gli elementi principali e l’intenzione dell’autore, e riesporli rispettando l’ordine logico e cronologico.

2 Riassumere utilizzando le informazioni essenziali del testo letto

3 Progettare e produrre testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico e lessicale

4 Arricchire il patrimonio lessicale, individuando il significato delle parole attraverso la loro contestualizzazione e/o attraverso l’uso del vocabolario

5 Individuare ed analizzare l’organizzazione logica e morfosintattica della frase

Inglese

6 Comprendere frasi di uso quotidiano e il senso globale di brevi testi contenenti parole chiave

7 Produrre frasi e riferire semplici informazioni significative, utilizzando espressioni memorizzate adatte alla situazione.

8 Leggere e comprendere frasi e brevi testi, accompagnati da supporti visivi.

9 Scrivere brevi messaggi che si avvalgono di un lessico sostanzialmente appropriato e di una sintassi elementare.

Storia

10 Organizzare informazioni e conoscenze relative alle civiltà studiate, utilizzando i quadri di civiltà

11 Esporre in forma orale e scritta gli elementi caratterizzanti le civiltà, gli avvenimenti e i cambiamenti nel tempo, utilizzando un linguaggio specifico.

12 Collocare e ordinare sulla linea del tempo i periodi storici delle civiltà, individuando contemporaneità e successione

Geografia

13 Conoscere gli elementi caratterizzanti le regioni italiane, individuando analogie e differenze

14 Orientarsi nello spazio e sulle carte geografiche utilizzando i punti cardinali.

Matematica

15 Eseguire le quattro operazioni, attraverso il calcolo orale e scritto, con numeri naturali e decimali.

16 Operare con le frazioni, le percentuali e le potenze. 

17 Descrivere, denominare e classificare figure geometriche piane: calcolare perimetro ed area

18 Operare con le principali unità di misura per lunghezza, capacità, peso.

19 Analizzare e risolvere situazioni problematiche, rappresentandole con tabelle e grafici.

Scienze

20 Individuare e conoscere gli elementi naturali fondamentali: acqua, aria, suolo, atmosfera, principali fonti di energia

21 Individuare i principali apparati del corpo umano e le loro funzioni.

22 Individuare e classificare le diverse forme di energia.

Musica

23 Eseguire collettivamente e singolarmente brani corali e strumentali.

24 Rappresentare le figure fondamentali del linguaggio musicale attraverso sistemi simbolici convenzionali e non.

Arte e immagine

25 Elaborare creativamente produzioni personali utilizzando tecniche diverse

26 Individuare in un’opera d’arte gli elementi caratterizzanti la tecnica e lo stile dell’artista, riproducendola in modo originale

27 Conoscere e analizzare il patrimonio artistico presente sul proprio territorio

Educazione fisica

28 Utilizzare schemi motori in relazione allo spazio, agli oggetti, agli altri

29 Partecipare alle varie forme di gioco, rispettando le regole e collaborando con gli altri

Tecnologia

30 Riconoscere le componenti e le funzioni di semplici strumenti tecnologici

31 Rappresentare, attraverso diagrammi, le fasi di costruzione di oggetti di uso comune, e dei materiali che li compongono

32 Utilizzare le nuove tecnologie come strumenti di studio

Educazione civica

33 Conoscere i principi fondamentali della Costituzione

34 Sviluppare atteggiamenti ecosostenibili

35 Individuare e rispettare i principi della cittadinanza attiva: tutela del patrimonio culturale, della salute, del benessere

Francese

36 Comprendere, riconoscere ed utilizzare vocaboli, frasi di uso quotidiano, comprendere brevi testi

37 Riconoscere e riprodurre i suoni più complessi della lingua francese, curare pronuncia, accento e intonazione

38 Produrre frasi e riferire semplici informazioni significative, utilizzando espressioni memorizzate adatte alla situazione.

Riccardo Agresti

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