Diciottenne ucciso a coltellate: ha confessato il giovane di Parma fermato dalla polizia

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Patrick Mallardo, 19 anni, ha aggredito a morte Daniele Tanzi di Casalmaggiore. L’omicidio in un ex mulino abbandonato in via Volturno sotto gli occhi della ex fidanzata, che da qualche tempo frequentava la vittima. Trovata l’arma del delitto

 

È morto a 18 anni, accoltellato sotto gli occhi della giovane fidanzata in un immobile fatiscente alla prima periferia di Parma dove la vittima, Daniele Tanzi, e la ragazza si erano dati appuntamento martedì sera.

La Procura di Parma e la squadra Mobile hanno fermato un coetaneo, accusato dell’omicidio avvenuto nell’ex mulino abbandonato in via Volturno.

Si tratta di Patrick Mallardo, 19 anni, nato a Parma, che ha confessato. Il movente sarebbe legato alla fine della relazione con la 18enne, che attualmente frequentava Tanzi.

Il ritrovamento, in un canale vicino all’ex molino, dell’arma del delitto (un coltello con una lunga lama) e di parte degli indumenti usati dal giovane aggressore, che se ne era liberato subito dopo il fatto, costituiscono un riscontro alla ricostruzione fatta dagli inquirenti, dopo le dichiarazioni della 18enne.

Le indagini, scrive la Procura, hanno consentito la raccolta di gravi indizi di colpevolezza a carico dell’ex fidanzato della ragazza, il quale avrebbe agito per motivi di gelosia.

Nei confronti di Mallardo la Procura di Parma (pubblico ministero Fabrizio Pensa) ha emesso un decreto di fermo, affidato per l’esecuzione alla squadra Mobile.

In tarda serata, al termine di più di dieci ore di interrogatorio, il trasferimento in carcere dopo una giornata iniziata con il tragico rinvenimento del corpo senza vita del diciottenne di Casalmaggiore (Cremona).

Il brutale omicidio si è consumato in un fabbricato abbandonato di più piani, da tempo al centro delle segnalazioni dei residenti per le condizioni di sicurezza e le frequentazioni. Ma nell’ex mulino spesso si incontrano anche gruppi di giovani, visto che si presta ad attività di parkour.

Qui in tarda serata si erano incontrati Tanzi e la fidanzata e qui sono stati raggiunti da Mallardo, che avrebbe estratto un lungo coltello accanendosi sui due, provocando però solo una leggera ferita al braccio della ragazza, mentre su Tanzi avrebbe infierito.

Al presunto omicida viene contestata anche la premeditazione, aggravante motivata dal fatto che il giovane è andato all’ex mulino già portando con sé il coltello. Il medico legale ha contato più di venti fendenti sul corpo del diciottenne.

Non è chiaro se a dare l’allarme ai soccorsi dopo l’aggressione sia stata la ragazza o lo stesso assassino.

Sul posto è arrivata prima un’ambulanza del 118, poi i vigili del fuoco e le forze di polizia. La giovane è stata trasportata al pronto soccorso dove le è stata medicata la ferita e ha iniziato a raccontare quanto successo.

Anche la ragazza è stata sentita dalla polizia dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso dell’ospedale Maggiore e ha confermato il racconto del presunto omicida.

Agli inquirenti avrebbe detto che era la prima volta che si incontrava a quell’ora di notte con il fidanzato, violando il coprifuoco. In serata la giovane, che fa la parrucchiera, è potuta ritornare a casa, sta bene ma è comprensibilmente sotto choc.

A Casalmaggiore Daniele lascia il padre Antonio e la mamma Antonella, originari di Foggia, e due fratellini più piccoli. Aveva frequentato corsi professionali da operatore meccanico ed era in cerca di occupazione.

(La Repubblica)

 

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