Anche a Bracciano la Sinistra annaspa, balbetta: Lettera aperta a ENRICO  LETTA di Amedeo Lanucara

151

Anche a Bracciano la Sinistra annaspa, balbetta

            Caro Enrico Letta, da pochi mesi segretario del Pd,

ti scrive un cagionevole giornalista ultra-Ottuagenario, senza Parenti da sistemare, aziende da agevolare, suoli da edificare, ma con un’intatta passione civile.

Enormi i problemi sulle tue spalle: Covid, dolori, angosce, povertà allo zenit. E  la scommessa di ricostruire un Paese, sommerso da debiti, arretratezze, scandali, corruzioni, sfiducie. E con un Partito che annaspa, balbetta.

Nel dimettersi, l’ottimo Nicola Zingaretti, tuo predecessore, si sfogò: “nel Pd ci si azzuffa sol per le poltrone; le correnti, alias bande di Predoni, ne voglion sempre di più, minacciando sfracelli; addio programmi e valori”. Se non è un epitaffio

Una prova? L’odiosa concorsopoli alla Pisana, una fabbrica di stipendi per i Familiari & Affini d’ogni tribù, noi nel mucchio. Aldilà dei codici, s’è perso il limite morale, prima che penale. Se Mazzini predicava “pensiero e azione” e il Fascismo l’azione senza pensiero (“l“idea s’identifica con l’atto”), qui c’è la “poltronite” senza pensiero né azione. Ossia l’incetta di cariche per i propri comodi.

No. Il generoso Popolo di Sinistra, che aspira ad un mondo equo e solidale, green e pacifico, non se la merita una Higth-Class che spesso “schiavizza” i gangli organizzativi, per fame di prebende. Sorge persino qualche dynasty ereditaria.

Papa Francesco è l’unico a scaldarci con qualcosa di nuovo, anzi d’antico: “Condividere la proprietà non è Comunismo, ma Cristianesimo”.

Il mio, peraltro, è un malinconico replay. Nel 2015 Fabrizio Barca aveva già accertato l’odierna deriva, con la sua sconfortante mappatura dei nostri circoli romani e col disegno, sbriciolatosi ahimè nella culla, di trasformare: a)il “partito correntizio” in “partito-palestra”; b)le sezioni in “luoghi ideali”.

Zero le novità da allora. Guai ai dibattiti, che non sian passerelle di Soubrettes. Quasi sempre chiuse le sezioni. Ognuna si controlla con 50 pseudo-tessere, intestate a “chissà-chi-lo-sa”, 20 euro cadauna. Con 1.000 baiocchi l’anno ti regali un’enorme influenza S’è così avulsi dai bisogni reali, che Michele Serra, su Repubblica, si chiede perché il turpe surplus lavorativo dei Riders l’abbian risolto i Giudici, tra l’apatia delle Sinistre, sorde con chi non ha tutele (disoccupati, precari, partite-iva…).

Analoga solfa qui a Bracciano, città militare con la Destra al comando e la Sinistra poco competitiva. A dimostrarlo i quiproquò per le prossime Amministrative. Nulla da eccepire sulle Persone in campo. E’ già qualcosa. Ma non basta.

La Sinistra, per farcela, dovrebbe  assemblare chi non è destrorso (Pd, 5S, LeU), per contaminarsi poi con “Uomini di buona volontà”…. E invece, tra alterigie, incomprensioni e dispettucci, niet dialogo coi Pentastellati. Sì, leggo d’un accordo con qualche Centrista, ma è una scheggia dell’intero bacino… La Destra ringrazia.

I programmi. “Più lavoro, no discriminazioni, sì welfare, giovani, rinforzo-ospedale”. D’accordo al 100%, ci mancherebbe Ma ciò riguarda Governo e Regione. Discettarne da Sindaco in pectore è un auspicio, non una freccia da scoccare. L’Elettore ti chiede se otturi le buche, non che pensi sui massimi sistemi. Tralascio l’enfasi sui “processi partecipativi”, osannati a parole, snobbati nella prassi.

Qualche esempio. L’assurdo “no” a impegnarsi col Quartiere Montebello nella sua ardua guerra agli abusivismi edilizi, benché altri Candidati, esclusa l’estrema Destra, il proprio “like” l’abbian dato. Eppure la legalità è “il” nostro vessillo. “Pensar male è peccaminoso”… Ma allora perché alla vigilia d’una campagna elettorale tambureggiante, casa-casa, noi molliamo centinaia di possibili consensi? Con riflessi negativi in Regione? S’ha forse la sindrome di Tafazzi? Non capisco…

Idem per il Centro Storico, in ambasce per l’orrida gestione del turismo, inteso come becero bivacco. Due i tipi d’accoglienza: o di massa, o di cultura. La prima è stagionale, mordi-e-fuggi, prezzi stracciati, s’addice a chi non ha bellezze da tutelare: la quantità supplisce alla qualità Ma chi le bellezze ce l’ha ama la seconda, che non conosce soste, è ricca, spunta prezzi remunerativi; e disdegna perciò le zotiche bolge festaiole strapaesane, qui in voga d’estate, ove orde di barbari deturpano l’ambiente.

Bracciano ha lo stupendo lago che fu degli Etruschi, un famoso Castello del 1485, un superbo Duomo del 1619, alcune medioevali chiesette-scrigno, un delizioso Borgo Antico per le locations dei film: una miniera d’oro, insomma, cui si confà il silenzio riflessivo, non la babele di decibel e  movide. Occorrerebbero perciò teatri, festival, musei, mostre, biblioteche, ricezioni di classe per i convegni. Tranne lodevoli eccezioni (il Museo Aeronautico fra tutti), qui s’abbonda invece in camping, bettole, pizzerie… Benché vi si giochi il futuro, la Sinistra tace, forse per quieto vivere. Né abborda gli altri quartieri in sofferenza, dalla Città Nuova a Vigna di Valle, fin al Lungolago. Ma senza il loro presidio, dov’è la strombazzata “partecipazione”?

Dulcis in fundo una tragedia italica. Univoci i report investigativi e giudiziari. Da Nord a Sud, la pandemia accentua ovunque le crisi di liquidità, specie tra le Imprese marginali del turismo (bar, alberghi, ristori, ecc.). Le Mafie, uniche cash, razzian il mercato con l’usura e sfruttano il disagio sociale, inondando le piazze di “roba”,  adescando le Adolescenze imberbi, corrompendo gli Arraffa-arraffa e chi, persin in ruoli delicati, “dipende” dai Pusher (per sé e/o per i Familiari)

La tragedia nazionale qui si finge d’ignorarla, per ambigue “pruderies” consolatorie. Bocche chiuse su eventuali step camorristi nel terziario e nella droga

A norma art. 4 Tusp, il Sindaco presiede i summit di Polizia, Carabinieri, Finanza, cui può chiedere serie indagini ad hoc, coordinando una lotta inflessibile ai Malavitosi e ai loro traffici, magari con l’aiuto della Dia (Direzione Anti-mafie).

Ecco qualche domanda che esige risposte serie, non battifiacca, specie dopo le avvisaglie inquietanti degli anni scorsi. A Bracciano v’è o no un pericolo concreto di società che assemblino capitali leciti agli illeciti? O che riciclino denari sporchi? O che ricettino dosi?… Basta abbassare un attimo la guardia per ritrovarsi negl’ìnferi.

Un Candidato di Sinistra deve porre tali ansie al primo posto in agenda. Senza se e senza ma. Conscio dei rischi personali che ciò comporta. Se no che Sinistra è?

Restano un paio di mesi per “convertirsi sulla via di Damasco”. Basteranno?

 

AMEDEO  LANUCARA

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui