Coronavirus. Dl Sostegni: stop a rata Imu e canone Rai. Più tempo per voucher viaggi

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Ok delle commissioni del Senato. Due anni di validità per i buoni emessi, proroga degli sfratti decisi in pandemia, un Fondo per i separati in difficoltà con il mantenimento, Irap al 30 settembre

 

Via libera al “decreto Sostegni” da parte delle commissioni Bilancio e Finanze del Senato. I lavori, rinviati a più riprese nel corso del pomeriggio di lunedì, si sono conclusi nella notte con il mandato ai relatori per l’aula, dove dovrebbe approdare domani o al più tardi giovedì. Il governo ora lavora al maxi-emendamento con le modifiche approvate per poi porre la fiducia mentre, in simultanea, sta predisponendo il testo del nuovo “Sostegni-bis” che sarà varato a giorni.

Diversi gli emendamenti approvati di rilievo: tra questi, lo stop al pagamento della rata Imu di giugno per i beneficiari dei ristori, proprietari e gestori colpiti nel 2020 da un calo di almeno il 30% del fatturato rispetto al 2019; la riduzione della tassa sull’occupazione del suolo pubblico, la Tosap; e l’esenzione dal pagamento del canone Rai per bar, pub e ristoranti. Rinviato al 30 settembre il pagamento dell’Irap da parte delle imprese. E, ancora, figura l’esenzione dall’Irpef sui canoni di locazione non percepiti su contratti stipulati anche prima del 2020.  Via libera anche a un primo, parziale sblocco degli sfratti per morosità o pignoramento, limitata però ai provvedimenti esecutivi già adottati prima della pandemia (per i quali il blocco resta solo fino al 30 giugno prossimo). Negli altri casi decisi durante la pandemia, scatta invece una nuova proroga degli sfratti: la norma approvata dai senatori dispone che per gli sfratti adottati dal 28 febbraio 2020 al 30 settembre 2020 il blocco rimanga fino al 30 settembre 2021, mentre per quelli più recenti (tra il primo ottobre 2020 e il 30 giugno 2021) l’esecuzione resterà sospesa fino al 31 dicembre 2021.

Un’altra modifica approvata prevede inoltre il ricorso ai “Covid hotel” come centri vaccinali per rafforzare con maggiore efficienza logistica la rete dei centri di somministrazione dei vaccini e di dare così il massimo impulso alla campagna vaccinale. In arrivo poi 20 milioni per il 2021 per il fondo per le emergenze delle emittenti locali e cinque milioni di euro al sistema termale per far fronte agli effetti della crisi post pandemia.

Un emendamento prevede poi che il reddito di cittadinanza sia impignorabile e si configuri come sostegno al sostentamento delle persone povere. Un’altra modifica approvata dalle commissioni istituisce un fondo ad hoc da 10 milioni di euro per il 2021 per i genitori separati e divorziati in difficoltà col pagare l’assegno di mantenimento perché a causa del Covid hanno perso il lavoro o ridotto o cessato la loro attività lavorativa. L’importo massimo sarà di 800 euro mensili.

Un altro capitolo riguarda l’emendamento che allunga il tempo per utilizzare i buoni emessi per attività saltate a causa della pandemia. La proroga è di ulteriori sei mesi – da 18 mesi a due anni – per la durata dei voucher per voli, biglietti dei treni, soggiorni in strutture ricettive, pacchetti turistici ma anche per gite scolastiche e viaggi di istruzione – compreso il quarto anno all’estero per gli studenti delle scuole superiori. Si prevede anche che questi voucher possano essere ceduti alle agenzie di viaggio. Resta fermo il rimborso al termine dei 24 mesi se il buono rimane inutilizzato. Quanto ai biglietti degli spettacoli e dei musei annullati per le misure restrittive, saranno validi per tre anni e non più per 18 mesi. Per i soli biglietti dei concerti, questi rimarranno validi sempre per tre anni al massimo a patto però che l’evento sia riprogrammato entro il 2023. Con un altro emendamento si prevede che anche le palestre che sono rimase chiuse possano, oltre ai rimborsi, erogare voucher da utilizzare entro sei mesi dalla fine dell’emergenza.

Le risorse ”residue” destinate alla ricostruzione del ponte Morandi, pari a 35 milioni di euro, potranno essere destinate al viadotto di Genova San Giorgio, prevede un altro emendamento. La proposta di modifica precisa che le risorse ”disponibili nella contabilità speciale intestata al commissario straordinario, potranno essere ”trasferite” a seguito di ”una ricognizione che ne attesti l’eccedenza rispetto alle esigenze da soddisfare”.

Nel 2021 gli autotrasportatori non dovranno versare i contributi all’Authority. La proposta di modifica stabilisce che: ”In considerazione dei gravi effetti derivanti dall’emergenza epidemiologica, al fine di sostenere il settore del trasporto, alle imprese di autotrasporto merci in conto terzi, iscritte all’albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l’autotrasporto di cose per conto terzi, non si applica per l’anno 2021 l’obbligo di contribuzione nei confronti dell’autorità di regolazione dei trasporti”.

«Sono molto soddisfatto del lavoro che la maggioranza ha fatto in nelle commissioni Bilancio e Finanze dove stanotte abbiamo chiuso le votazioni sugli emendamenti al decreto», ha commentato Daniele Manca, capogruppo Pd in commissione Bilancio a Palazzo Madama e relatore del decreto Sostegni. «Siamo riusciti a portare la dote di risorse destinate agli emendamenti parlamentari da 550 milioni a 770 circa e questo ci ha permesso di lavorare al meglio sul primo obiettivo che ci eravamo proposti: il taglio dei costi fissi per imprese del settore dei pubblici esercizi e del turismo. Ci sono poi – prosegue l’esponente dem – una serie di norme, penso a quella sul finanziamento per il completamento dei tre cicli per i dottorandi, al rifinanziamento del fondo per le società sportive dilettantistiche, agli aiuti per il comparto dei bus turistici e per quello delle tv private che non hanno avuto raccolta pubblicitaria e a quello per le start up, che possono essere una boccata di ossigeno per tante aziende. Mi sembra sia stato fatto un buon lavoro e anche come capogruppo Pd in commissione sono soddisfatto: molte delle nostre priorità sono contenute nei testi approvati». Non secondario, infine, conclude, «l’impegno che abbiamo chiesto al governo, attraverso una serie di ordini del giorno, per inserire nel decreto “Sostegni 2” alcune misure altrettanto prioritarie: credito d’imposta per le locazioni commerciali, l’esonero della Tari, il tema del costo dell’energia, le risorse ai Comuni per il sostegno alle famiglie in difficoltà e le risorse per affrontare il disagio psicologico dei minori. Mi sembra che si sia evitato di disperdere e frantumare risorse».

(Avvenire)

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