A Madrid trionfa la destra anti-lockdown

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Isabel Diaz Ayuso, candidata del Pp, potrebbe tornare a governare da sola e avrebbe bisogno solo dell’astensione di Vox per rimanere in sella

A Madrid, trionfa la destra anti-lockdown, e crolla il Psoe del premier, Pedro Sanchez. Le elezioni hanno registrato una partecipazione record, con più di 11 punti percentuali di affluenza rispetto alla precedente tornata, nel 2019.

Lo spoglio è appena cominciato, ma stando a un sondaggio, la battagliera candidata del Pp, Isabel Diaz Ayuso, potrebbe addirittura tornare a governare da sola e avrebbe bisogno solo dell’astensione di Vox per rimanere in sella.

Stella nascente nel Partito popolare, Isabel Diaz Ayuso, è stata una delle principali critiche del governo del premier Sanchez e della sua gestione della pandemia. E i primi dati suggeriscono che la sua scommessa è stata ripagata: Ayuso ha visto quasi raddoppiare il sostegno al PP e ha rafforza la sua presa sulla regione, mentre consegna ai socialisti il ​​loro peggior risultato in assoluto.

Il Pp ottiene infatti fino a 65 seggi, più della somma di tutti i partiti di sinistra (tra 62 e 65 seggi), a soli quattro seggi della maggioranza assoluta (69), più del doppio delle elezioni del 2019.

Il Partito Popolare è seguito a distanza dal Psoe, che non supera i 28 seggi, nove in meno rispetto al elezioni precedenti; mentre Más Madrid ottiene tra i 21 ei 24 deputati rispetto ai 20 di cui disponeva finora.

Vox potrebbe guadagnare due seggi in più, fino a 14 -ora ne ha 12- mentre Unidos Podemos rimbalzerebbe, conquistando tra 10 e 11 rispetto ai sette del 2019.

Grande sconfitto Ciudadanos che rimarrebbe fuori dall’Assemblea e perderebbe tutti i 26 deputati. Dati dunque molto negativi per i socialisti di Angel Gabilondo e di conseguenza per il Psoe, Pedro Sanchez e la Moncloa .

Alla guida della regione più ricca della Spagna, Ayuso ha voluto difendere sempre con forza l’economia locale: Madrid è l’unica grande capitale europea che ha tenuto aperti bar, ristoranti e teatri dal giugno 2020; e nei mesi della pandemia, ha guidato il fronte delle regioni che hanno contestato la linea dura sulle chiusure voluta dal governo.

Una strategia, criticatissima dalla Moncloa, che non ha però portato alla temuta esplosione di focolai di Covid: con un coprifuoco fissato prima alle 21 e poi spostato alle 23, Madrid è la regione spagnola con meno restrizioni ma l’incidenza accumulata ha smesso da tempo di essere la più elevata del Paese e il numero di nuovi casi e decessi è ben lontano dal picco di gennaio.

Il successo di Ayuso, che conferma la sua crescente popolarità, oscura addirittura quella del leader del Pp, Pablo Casado, e la porta a guardare alla Moncloa, per scalzare Sanchez alle prossime elezioni nazionali.

(La Repubblica)

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