L’accusa di Fratoianni: “Governo Draghi semplifica sfratti e pignoramenti”

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Il segretario nazionale Sinistra italiana: “Quando ci aveva provato Renzi lo bloccammo ma adesso…”

 

Draghi ha inserito come prerogativa imprescindibile del Pnrr quella della semplificazione e sburocratizzazione dei processi amministrativi, ma forse ha calcato troppo la mano.
Questo fa intendere lo sfogo di Fratoianni, leader di Sinistra Italiana che in un post facebook ha commentato la volontà del Governo di rendere più facili gli sfratti e i pignoramenti degli inadempienti: “Ci aveva provato qualche anno fa il governo Renzi e lo bloccammo, ci riprova in forma meno aggressiva Draghi nel Pnrr.

A far cosa? A rendere più veloci gli sfratti, i pignoramenti e la vendita delle case.
In sostanza, un favore alle banche”, ha scritto Nicola Fratoianni.

“Proprio quello che ci voleva, – ha proseguito – in un periodo in cui sono stati persi per ora un milione di posti di lavoro, in cui abbiamo visto un milione di nuovi poveri che ovviamente saranno stretti fra debiti e rate del mutuo.

E devono decidere se mettere un piatto a tavola ai figli ogni giorno o pagare rate e bollette. Secondo il Pnrr le nuove norme dovrebbero prevedere lo sgombero, immediato, non appena autorizzata la vendita, e obbligatorio dell’ immobile, anche quando esso è abitato dal debitore e dalla sua famiglia”.

“Un favore al settore finanziario – osserva ancora Fratoianni – che vorrei ricordare è già pieno zeppo di case pignorate , non vendute e inutilizzate.

In Italia si stimano 7 milioni di case vuote, 50.000 cittadini senza alloggio e quasi 2 milioni di cittadini con difficoltà a pagare l’ affitto.

E non conosciamo con precisione i nuovi numeri da pandemia.
Velocizzare l’ esproprio della casa di chi non paga le rate in piena pandemia è assurdo, così diventano invisibili.

E magari si rivolgono a mafie e strozzini pur di tentare di salvarla.

Ma governo e maggioranza non si rendono conto dell’enormità di questa vicenda?”, conclude il leader di Si.

(Globalist)

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