La variante indiana in Europa: i Paesi dove sono stati individuati casi, c’è anche l’Italia

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Un milione di contagi in tre giorni. La variante indiana adesso fa paura. Il Regno Unito è stato il primo Paese europeo a segnalare casi della nuova mutazione. Oggi è toccato anche all’Italia, suscitando non poche ansie. Tanto che il Ministro Speranza ha firmato una nuova ordinanza che vieta l’ingresso in Italia a chi negli ultimi 14 giorni è stato in India.

 

Un milione di casi Covid in tre giorni. Numeri paurosi quelli che si sta trovando ad affrontare l’India per la nuova variante dell’infezione da Sars-CoV-2. Diciamo subito che al momento i casi scoperti in Europa sono pochi e per le autorità sanitarie internazionali quella modifica del coronavirus è considerata “under investigation”, cioè deve essere approfondita. Ma la variante indiana – la mutazione è indicata con la sigla B.1.671 –  rischia di essere un problema anche per noi.

L’India è al collasso

La variante indiana del coronavirus è stata scoperta lo scorso ottobre. Nel giro di pochi mesi è riuscita a mettere in ginocchio l’India, che ha registrato il tragico record di contagi e di morti. La curva dell’epidemia non accenna a fermarsi, e ieri è stato registrato il quarto record consecutivo per contagi quotidiani: 349.691 casi, portando il totale a 16,96 milioni. I decessi in un giorno sono stati 2.767, il numero più alto finora. Le vittime totali sono 192.311. Nella capitale New Delhi muore una persona ogni quattro minuti ed è una tragedia anche la sepoltura, tanto che molti corpi vengono bruciati in strada. Una situazione che ha spinto gli USA e la stessa Europa a mobilitarsi a favore dell’India con l’invio di dispositivi “salvavita”.

La situazione in Regno Unito

La variante indiana del Covid è diventata d’interesse nel Regno Unito da un paio di settimane: per ora è stata circoscritta ad una settantina di casi (alcuni da confermare), concentrati in 4 focolai, in altrettante zone di Londra. I medici britannici non hanno mai parlato di allerta vista la scarsa e limitata diffusione sebbene sia molto più facile da trasmettere di altre. Questo infatti ceppo presenta una doppia mutazione rispetto a quello originario e appare più facilmente trasmissibile.

La variante indiana arriva in Svizzera

Un primo caso della mutazione B.1.671è stato rilevato in Svizzera, come annunciato dall’autorità sanitaria pubblica. “Il primo caso della variante indiana del Covid-19 è stato scoperto in Svizzera”, ha detto in un tweet l’Ufficio federale della sanità pubblica, aggiungendo che la variante del virus è stata trovata in una persona in transito in uno degli aeroporti del Paese.

Gli altri Paesi europei

I Paesi dell’UE sono stati messi in allerta e diversi voli dall’India sospesi. Giovedì le autorità belghe hanno reso noto che un gruppo di 20 studenti infermieri indiani arrivati da Parigi erano risultati positivi alla variante. Gli stessi svizzeri stanno discutendo se aggiungere l’India alla sua “lista rossa” dei Paesi ad alto rischio: le persone che arrivano da Paesi inseriti nella lista rossa della Svizzera devono restare in quarantena per 10 giorni.

Due casi in Italia

La variante indiana del Covid in Italia è stata individuata in Veneto. L’annuncio arriva dal presidente regionale Luca Zaia: “Si tratta – ha detto – di due cittadini indiani di Bassano, padre e figlia. Le varianti ormai sono migliaia e prima o poi arrivano tutte. Affrontiamo giorno dopo giorno questi aspetti e andiamo avanti”. “Altri due pazienti – continua Zaia – sono in fase di valutazione per la variante indiana, ma non risiedono a Bassano”. Per quanto riguarda i due casi di Bassano, il governatore ha reso noto che “si tratta di cittadini indiani, rientrati dall’India. Sono in isolamento fiduciario a casa”.

I timori per la mutazione indiana del virus hanno poi spinto il ministro della Salute Roberto Speranza a firmare una nuova ordinanza che vieta l’ingresso in Italia a chi negli ultimi 14 giorni è stato in India.

(Biagio Chiariello – Fanpage)

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