Covid, visite ad amici e parenti: in quattro ma adesso anche con figli fino a 18 anni

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La circolare del Viminale chiarisce alcuni punti delle misure che entreranno in vigore lunedì. Ampliato il numero delle persone che possono ritrovarsi in una abitazione. Caffè al banco ma solo se i bar lo hanno all’aperto. Resta vietata la vendita per asporto dopo le 18 ai locali senza cucina

Non più soltanto i bambini sotto i 14 anni. Da lunedì anche i ragazzi più grandi, fino ai 18 non compiuti, potranno andare insieme a quattro adulti in visita da amici o familiari in zona gialla o arancione. Lo specifica la circolare del Viminale che il capo di gabinetto Bruno Frattasi ha inviato ai prefetti a chiarimento delle nuove norme del decreto che entrerà in vigore il 26 aprile e che introduce sostanziali novità su spostamenti e riaperture.

Le visite ad amici e familiari

Si amplia dunque il numero di persone che potranno ritrovarsi in una stessa abitazione. Oltre al nucleo che vi abita non più solo due ospiti con eventuali figli sotto i 14 anni, ma quattro persone con figli minori anche più grandi. Le visite, si ricorda, potranno avvenire senza alcun limite di spostamento in zona gialla, solo in ambito comunale in zona arancione mentre restano vietate in zona rossa.

Resta l’autocertificazione in zona gialla e arancione

Gli spostamenti tornano liberi tra regioni gialle e sarà consentito anche attraversare una regione arancione o rossa ( ma non fermarsi) per raggiungere la destinazione. Chi invece si muoverà da o per una zona con restrizioni dovrà avere un’autocertificazione, quella ( come è stato fino ad ora) che certifica gli spostamenti per lavoro, salute, necessità o rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, o quella che attesta l’avvenuta vaccinazione ( con doppia dose e da non più di sei mesi), la guarigione dal Covid ( da non più di sei mesi) o l’effettuazione entro le 48 ore di un tampone rapido o molecolare con esito negativo. In attesa del Green pass ( che dovrà essere meglio normato con ordinanza del ministero della Salute) per chi si muoverà per turismo o per altri motivi tra regioni di diverso colore è necessaria questa certificazione, anche per i bambini sopra i due anni.

Accesso libero alle seconde case

Resta libero l’accesso alle seconde case, anche se si trovano in zona arancione o rossa. Come era prima, lo spostamento è tra quelli che rientrano nel ritorno alla propria residenza per i quali non è necessario nè il certificato di vaccinazione o di guarigione nè il tampone. Se le seconde case si trovano in zona gialla o arancione sarà possibile, al nucleo che vi abita, ospitare fino a quattro persone con figli minori, se invece si trova in zona rossa potrà andarvi solo il nucleo familiare convivente e la vasa deve essere disabitata.

Caffè al banco solo fuori e asporto di bevande sempre fino alle 18

La circolare precisa che le riaperture di bar e ristoranti in zona gialla fino all’1 giugno sono consentite solo all’aperto, con servizio al tavolo o eventualmente al banco, ma esclusivamente se il locale lo ha all’aperto. Consumazioni all’interno assolutamente vietate. I locali possono rimanere aperti fino ad un orario compatibile con il coprifuoco che resta fissato per le 22, ora per la quale i clienti dovranno già essere a casa. Resta vietata oltre le 18 la vendita per asporto ai locali senza l’uso di cucina. Come vietata resta la vendita per asporto dopo le 18.

(La Repubblica)

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