Marte. NASA: estratto per la prima volta ossigeno respirabile dall’atmosfera del pianeta rosso

86

Un altro record della missione marziana dopo il primo volo di Ingenuity grazie a MOXIE, un dispositivo grande quanto un tostapane installato a bordo del rover Perseverance, che ha prodotto circa 5 grammi di ossigeno sufficienti per respirare 10 minuti sul pianeta rosso.

La NASA ha annunciato un altro affascinante risultato della sua missione su Marte: convertire l’anidride carbonica dall’atmosfera marziana in ossigeno puro e respirabile. L’estrazione di ossigeno è stata realizzata martedì da un dispositivo sperimentale a bordo di Perseverance, il rover a sei ruote giunto sul pianeta rosso il 18 febbraio scorso dopo un viaggio di sette mesi dalla Terra. Il prodigio scientifico è stato possibile grazie a MOXIE, abbreviazione di ‘Mars Oxygen In-Situ Resource Utilization Experiment’, uno strumento grande quanto un tostapane che, nella sua prima attivazione, ha prodotto 5 grammi di ossigeno, una quantità sufficiente per circa 10 minuti di respirazione di un astronauta. Una produzione modesta che segna tuttavia una impresa storica: la prima estrazione sperimentale di una risorsa naturale dall’ambiente di un altro pianeta per l’uso diretto da parte di esseri umani.

“MOXIE non è solo il primo dispositivo per produrre ossigeno su un altro mondo”, ha spiegato Trudy Kortes, direttrice delle dimostrazioni tecnologiche all’interno dello Space Technology Mission Directorate della NASA, ma è soprattutto la prima tecnologia del suo genere pensata per aiutare le missioni future a vivere su un altro pianeta, e a tornare sulla Terra. Lo strumento funziona attraverso l’elettrolisi, che utilizza il calore estremo per separare gli atomi di ossigeno dalle molecole di biossido di carbonio, che rappresenta circa il 95% dell’atmosfera di Marte. Il restante 5% consiste principalmente di molecole di azoto e argon.

La disponibilità di ossigeno è considerata fondamentale per l’eventuale esplorazione umana del pianeta rosso, sia come fonte sostenibile di aria respirabile per gli astronauti sia come ingrediente indispensabile per il carburante dei razzi per tornare sulla Terra. La quantità di ossigeno necessaria per effettuare il lancio di razzi nello spazio da Marte è enorme. Secondo la NASA, portare quattro astronauti fuori dall’atmosfera marziana richiederebbe circa 7 tonnellate di carburante combinate con 25 tonnellate di ossigeno.

Michael Hecht, del Massachusetts Institute of Technology, ricercatore a capo del progetto MOXIE, spiega che portare una macchina di conversione dell’ossigeno di una tonnellata sul pianeta rosso è più pratico che cercare di portarsi dietro dalla Terra 25 tonnellate di ossigeno in serbatoi. Marginale, rispetto a queste quantità, il fabbisogno degli esseri umani ai quali, secondo i calcoli di Hecht, per vivere e lavorare un anno sulla superficie marziana, basterebbe una tonnellata di ossigeno. MOXIE è progettato per generare fino a 10 grammi di ossigeno all’ora e gli scienziati hanno in programma di attivare la macchina almeno altre nove volte nei prossimi due anni.

La prima estrazione di ossigeno su un altro pianeta arriva dopo che la NASA ha raggiunto il primo storico volo controllato di un velivolo su un altro pianeta con il decollo e l’atterraggio del drone Ingenuity.

 

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=Qg8tSknr02g

(RaiNews)

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui