Monasterolo, in carcere un operaio per violenza sulla moglie

64

Da un anno il 60enne era cambiato radicalmente dopo aver terminato la sua vita lavorativa. E ha cominciato a menare le mani in casa

MONASTEROLO DI LANZO. Prima di raggiungere la pensione non aveva mai avuto una grana con la giustizia. E, pure in famiglia, era sempre stato una persona tranquilla. Da un anno invece un 60enne era cambiato radicalmente dopo aver terminato la sua vita lavorativa. Tanto che, più di una volta, i carabinieri di Lanzo sono dovuti intervenire a Monastero di Lanzo perché il neopensionato picchiava e minacciava la moglie, di una decina di anni più giovane. Soprattutto quando esagerava con l’alcol che, oramai, era diventato la sua pericolosa abitudine. Fino alla settimana scorsa quando il gip del Tribunale di Ivrea, Marianna Tiseo ha emesso un codice rosso, con un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il 60enne. Ma, a questo provvedimento, gli inquirenti ci sono arrivati dopo che, soprattutto all’inizio del calvario, la donna aveva sempre cercato di difendere il marito.

Le scuse
Ai militari diceva che era caduta dalle scale e si era ferita, per esempio. Ma non era vero nulla. La 49enne invece aveva paura di denunciare quello da marito si era trasformato nel suo incubo. Tutte le scuse erano buone per alzare le mani nei confronti di quella che, oramai, è la sua ex. Quando era in stato di ebbrezza, a parte gli insulti, l’ex operaio usava calci e pugni. Tanto che, la prima volta che dovettero intervenire i carabinieri di Lanzo, la donna venne trasportata al pronto soccorso e dimessa con ben 30 giorni di prognosi. Inoltre non poteva guidare o possedere un telefonino cellulare. Lo scorso marzo, sempre ubriaco, l’uomo cadde dal letto e si scagliò contro la donna: «Mi hai fatto cadere tu». E poi insulti e pugni nello stomaco fino a farle perdere i sensi. Qualche ora più tardi, quando arrivarono i militari di Lanzo offrì ad un vicebrigadiere e ad un appuntato una baconota da 50 euro: «Prendete sti soldi ed andate via». Il 14 aprile venne allontanato dall’abitazione con un provvedimento. Ma l’uomo non ha mai rispettato le prescrizioni, anzi, ha ancora preso a schiaffi la sua ex. L’ultima violenza prima di essere richiuso in carcere.

(La Stampa)

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui