Il GRIDO DISPERATO DEL FOSSO “DE’ O RUBIANO” (FOSSO DELLA CANNELLA). POST N. 76 #andràtuttobene

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Divulgando in rete il Valore dei “Beni ambientali locali”, invito tutti alla massima prudenza finché dura l’emergenza COVID – 19.

#lagodibracciano #anguillarasabazia #trevignanoromano #bracciano #storielacustrisabatine #luoghiepercorsiimpossibili

 

Il giorno 10 aprile era pronto questo mio “ Grido disperato”, e il 12 aprile inaspettatamente è avvenuto l’intervento – qui documentato – del quale rimane ancora da capire il carattere di reale volontà di tutela, recupero e ripristino dei vincoli ambientali.

Il grido disperato del Fosso “de’ o Rubiano” (Fosso della Cannella)

Che altro dovrà mai accadermi, ancora, per ottenere la giusta considerazione?

Chi a tale funzione è preposto non può continuare a fingere di non vedere la mia condizione!

Sono stato nascosto, da decenni, per un tratto nelle anguste e buie pareti di un canale intubato sottostante la strada, preda di ogni genere di infiltrazioni generanti nauseabondi miasmi.

Seppur l’alveo naturale del mio corso che, raccogliendo le acque delle sei sorgenti su “I Monti”, ridiscende lungo la strada della Cannella, (nonostante gli sfregi perpetrati da persone incivili che, o dalle auto in corsa o – a mo’ di discarica – vi gettano ogni tipo di rifiuto) in questo tratto appare rigoglioso di vegetazione autoctona, alla foce il mio stato è alla mercé di chiunque voglia porre in essere interventi di taglio indiscriminato della stessa.

In proposito, sembra che il rispetto dei vincoli ambientali e paesaggistici vigenti non voglia considerarli nessuno: sia le autorità preposte alla tutela dei beni naturali che i comuni cittadini.

Neanche le tante segnalazioni dell’innaturale deviazione a sinistra dello sbocco al lago hanno portato a considerare la possibilità di effettuare un riscontro con un sopralluogo e successivo intervento di ripristino della foce naturale.

Certo, fintanto che quell’orrendo bagno pubblico alla sinistra della foce, abbandonato al suo stato di degrado, ricettacolo di ogni genere di rifiuti – con il fetore e i miasmi che da esso promanano – rimarrà in quel posto, sarà quasi impossibile per me riacquistare un aspetto sano e naturale.

Come non riferire poi, che il taglio ricorrente dei tipici arbusti e piante ripariali da una parte e dall’altra della foce continua a rendere vana la deposizione di uova delle specie di avifauna che scelgono proprio questo luogo per nidificare?

Basterebbe quel cartello segnaletico del Parco – un tempo, ancora visibile per metà e ora completamente risucchiato nell’alveo qualche metro oltre la strada – più volte segnalato, a dare la giusta misura del grado di attenzione che chi dovrebbe, purtroppo, non garantisce, o non è nelle condizioni di garantire.

Anguillara Sabazia, lì 10 aprile 2021 Firmato:Fosso “de o Rubiano”

Antonio Di Giulio Cesare

Colonnna sonora : One our way

VIDEO

https://www.facebook.com/AnguillaraSabaziainItaly/videos/1712624832258453/

 

 

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