Prestiti ai pensionati Inps: in arrivo due nuovi strumenti

130

Una nuova sezione nell’area MyInps e l’introduzione del QR code sui documenti facilitano le procedure per i pensionati per chiedere e ottenere un prestito

L’Inps comunica alcune novità che riguardano i finanziamenti erogati da parte di banche o società finanziare ai pensionati che vengono rimborsati attraverso la cessione di quote fino al quinto della pensione. L’Istituto nazionale della previdenza sociale ha previsto nuovi servizi telematici nell’area MyInps e reso più sicure le procedure già esistenti. Lo ha riferito attraverso il messaggio n. 1526 del 13 aprile 2021.

Inps, prestiti ai pensionati: cosa cambia nella nuova area MyInps

La prima funzione che è stata introdotta per i prestiti ai pensionati è la visualizzazione e il download, nell’area personale MyInps, dell’atto di benestare rilasciato dall’Istituto ai contribuenti che hanno sottoscritto un finanziamento che deve essere estinto con la cessione fino a un quinto della pensione.

Questa nuova procedura consente di scaricare l’atto recante i dati del contratto di finanziamento sottoscritto e il relativo piano di ammortamento durante la consultazione del proprio cedolino della pensione direttamente online. Nella stessa sezione dell’area personale, sono disponibili anche le informazioni su eventuali cessioni pregresse e l’importo aggiornato della quota di pensione cedibile.

Viene fatta raccomandazione a tutte le banche e alle società finanziarie di avvertire gli interessati che esiste adesso questa funzione, anche mediante una comunicazione ufficiale o un avviso nella modulistica utilizzata per le richiesta di preventivo e finanziamento.

Inps, prestiti ai pensionati: cosa cambia con il nuovo QR code

L’altra importante funzione introdotta nell’area personale MyInps, che permette di accelerare le pratiche, è l’inserimento di un QR code, ovvero un codice a risposta rapida, sul documento che attesta la cedibilità della pensione.

Si tratta di una sorta di codice a barre che, inquadrato dalla fotocamera di uno smartphone o di un tablet e con un’apposita applicazione, permette sia al pensionato che all’operatore finanziario, preventivamente autorizzato, di accedere alla versione digitale dei dati presenti nei sistemi informativi dell’Inps.

Il QR code collega dunque, in maniera univoca, tutte le informazioni presenti negli archivi informatici dell’Inps e quelle contenute nel documento cartaceo o digitale, garantendone in questo modo l’autenticità e sciogliendo dubbi su eventuali contraffazioni. Si tratta di uno strumento molto importante che, assicurando la certezza dei dati, contribuisce in maniera importante a prevenire possibili truffe o frodi, tanti ai danni del pensionato quanto dell’operatore finanziario.

(QuiFinanza)

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui