IL LAVORO NEL NOSTRO TERRITORIO: DIRETTA ZOOM

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Riceviamo e pubblichiamo

Alcune riflessioni introduttive all’incontro di Sabato sul tema del lavoro nel nostro territorio, organizzato da Sinistra Italiana – circolo del Lago

 

Incontro di SABATO 17 APRILE, ORE 17.30
si svolgerà a distanza usando la piattaforma Zoom.
Per partecipare scrivere a: sinistraitaliana.lago@gmail.com

 

PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI NEL NOSTRO TERRITORIO

Come sappiamo, nella Costituzione il lavoro è considerato il fondamento della nostra Repubblica democratica; come sappiamo che, nella nostra vita quotidiana, il lavoro è una necessità primaria, non solo economica ma anche in relazione alla dignità ed all’autostima di ogni persona.

Tutto ciò purtroppo si realizza sempre meno. La pandemia ha mostrato ed aggravato tutte le criticità del lavoro già esistenti (disoccupazione(in particolare giovanile), perdita di diritti,precariato, sfruttamento, ecc.) nel quadro di una crisi economica che, stante il nostro modello di sviluppo, sembra essere senza via di uscita.
Secondo l’Istat, nel primo anno della pandemia, tra febbraio 2020 e febbraio 2021, in Italia sono stati persi quali 1 milione di occupati (945 mila, di cui quasi un terzo nell’ultimo trimestre). Tra chi ha perso il lavoro i più colpiti sono i precari e tra lori i giovani e le donne.

Il nascente Circolo ‘Sinistra Italiana Lago’ ha ritenuto prioritario occuparsi del lavoro, in particolare nei territori di riferimento (Anguillara, Bracciano, Canale Monterano, Manziana, Trevignano) al fine di esplorare tutte quelle possibilità che le risorse, presenti e future, possono dare, secondo una nuova prospettiva che sappia coniugare sviluppo economico ed occupazionale con la salvaguardia dell’ambiente.
Parlando di lavoro bisogna considerare che:

  • Il nostro comprensorio (oggi parte della “Città Metropolitana di Roma Capitale”) da sempre vive di relazioni con la città di Roma, in passato fornendo materie prime (materiali da costruzione, carbone di legna, carne da macello, alimenti vegetali freschi e manodopera poco qualificata nell’edilizia).
  • Nel corso del ‘900 ha fornito personale pendolare per il terziario ministeriale e ha costituito base logistica per la forte presenza di militari intorno alla capitale (Caserme di Bracciano, campi di tiro) e, grazie anche alla ferrovia, un nascente turismo” fuori porta” per i cittadini romani.
  • Oggi continua il pendolarismo per lavoro e per turismo. sia con mezzi pubblici che in auto, e le attività produttive locali sono nel turismo/ristorazione, nell’artigianato legato all’edilizia e nel terziario avanzato (Centro ENEA della Casaccia).
  • Non esistono industrie, i pescatori del lago sono ridotti ad alcune unità e l’agricoltura , se si escludono alcuni imprenditori agricoli/allevatori, è limitata all’autoconsumo.
  • In tutti i Comuni, il più importante datore di lavoro sono l’Amministrazione comunale stessa e il terziario pubblico (sanità, sistema scolastico)
  • La forza lavoro locale giovanile studia, è sempre più qualificata ed è poco disposta a fare molti lavori manuali/artigianali tradizionali che sono lasciati ai lavoratori immigrati.
  • Molti giovani emigrano per lavoro sia in Italia che all’estero.

E’ difficile immaginare e programmare il post Covid, ma un ampio dibattito anche in Italia ha messo in evidenza che l’applicazione massiccia dello smart working e quindi la possibilità di delocalizzare le postazioni di lavoro, porteranno anche ad un trasferimento fisico di persone dalle città ai piccoli centri contigui. E’ prevedibile quindi una certa migrazione da una città di terziario come Roma verso la sua Provincia, e non solo per le attività impiegatizie già esistenti, ma anche per start up innovative e per le tante nuove professioni ed attività legate al digitale. In questo senso il quadrante Nord (il nostro) sembra più appetibile rispetto ad altri della capitale.
Purtroppo noi abbiamo conosciuto il telelavoro (smart working, didattica a distanza ecc.) nel modo peggiore, forzatamente ed a seguito della pandemia e ne vediamo soprattutto gli aspetti negativi.
Non possiamo però ignorare il ruolo delle nuove tecnologie nei molti aspetti positivi da approfondire e da rivendicare.

Come sappiamo, una importante occasione da cogliere, in questa difficile contingenza pandemica, è il Recovery Fund o Next Generation EU – in Italia PNRR, Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza – i cui fondi destinati al nostro Paese ammontano a ben 209 miliardi di Euro; a fine aprile il termine ultimo di invio della richiesta da parte del Governo.

Per accedere ai fondi a livello territoriale, è necessario ed urgente
un lavoro di elaborazione e di progettazione comuni
che siano coerenti con i nostri valori di giustizia sociale ed ambientale.

Ricordiamo come in passato molte opportunità, anche occupazionali, siano andate perdute per la mancata condivisione da parte dei Comuni interessati di un progetto di sviluppo comune alla ‘zona lago’: basti pensare alle terme di Vicarello ora nelle mani, sembra, di un imprenditore straniero.

Cominciamo insieme a riflettere su tutto ciò:

  • Come fare una approfondita indagine conoscitiva delle potenzialità occupazionali del territorio?
  • Quale lavoro per i giovani e le donne possiamo immaginare in un prossimo futuro?
    Quali nuove opportunità ambientali può offrire il nostro comprensorio?
  • Come tutti insieme possiamo spingere le Amministrazioni Comunali, a fare progetti unitari che coniughino la creazione di posti di lavoro con la salvaguardia dell’ambiente, per una migliore e trasparente utilizzazione dei futuri fondi locali del Recovery Fund?Sinistra Italiana – circolo del Lago

 

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