Ruotolo: “Non possiamo continuare a vendere armi al paese che ha ucciso Regeni e tiene Zaki in galera”

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Il senatore del gruppo Misto: “Come possiamo coniugare i nostri interessi strategici, i rapporti diplomatici e di cooperazione con l’Egitto di Al Sisi”

Il senatore del Gruppo Misto Sandro Ruotolo, nel corso della discussione al Senato in cui è stata approvata la richiesta di attribuzione della cittadinanza italiana a Patrick Zaki, ha dichiarato: “Come possiamo coniugare i nostri interessi strategici, i rapporti diplomatici e di cooperazione con l’Egitto di Al Sisi responsabile dell’omicidio di Giulio Regeni e della detenzione illegale di Patrick Zaki? Il presidente del Consiglio, Mario Draghi ci dà una risposta quando definisce il presidente turco Erdogan un dittatore”.
“Non si possono vendere armi a un paese dove si violano i diritti umani e civili” ha continuato Ruotolo, che ha aggiunto: “Uno deve essere franco, ha detto il presidente Draghi, nell’esprimere le proprie diversità di vedute, di opinioni, di visioni della società e deve essere anche pronto a cooperare per assicurare gli interessi del proprio Paese – ha proseguito Ruotolo – Bisogna trovare l’equilibrio giusto’. Mi chiedo, vi chiedo: qual è l’equilibrio giusto con l’Egitto che tiene in carcere illegalmente Patrick Zaki e che è responsabile dell’omicidio di Giulio Regeni”.
“Sappiamo – ha concluso Ruotolo – che sta facendo rotta verso l’Egitto la seconda fregata Fremm, destinata alla marina egiziana e stiamo sostenendo nei fatti il regime egiziano con forniture militari. Non si possono vendere armi a un paese dove si violano i diritti umani e civili”.

(Globalist)

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