Lunghezzina: è cresciuta una giungla intorno alla scuola mai aperta di via Monte Michelangelo

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Erba alta quasi due metri, insetti e paura di possibili occupazioni dell’immobile. I residenti chiedono interventi

L’erba è alta quasi due metri, tra gli arbusti si nascondono anche bisce. Non solo, il timore che l’immobile venga occupato da ignoti è costante. Siamo a Lunghezzina, periferia est della città di Roma nel sesto municipio dove, dieci anni fa, è stata costruita una scuola mai aperta. “Abbiamo segnalato il problema a tutti, alle istituzioni e alle forze dell’ordine. Nessuno è mai intervenuto, ormai abbiamo perso le speranze di vedere questo posto riqualificato” ha commentato al nostro giornale Roberta, una residente.

Gli abitanti di Lunghezzina che vivono nelle adiacenze della scuola di via Monte Michelangelo chiedono che l’area venga bonificata. “Vorremmo che l’erba venisse tagliata, ormai sta crescendo a dismisura e l’edera si è insinuata tra le due ringhiere e quasi ne sta compromettendo la stabilità” ha aggiunto Roberta. Lei, insieme ad altri residenti della strada che abitano in via Monte Michelangelo da circa cinque anni, sono anche intervenuti di loro iniziativa per circoscrivere il degrado ma è necessario un intervento risolutivo da parte dell’amministrazione. E in fretta prima che l’erba diventi secca: “In questo caso, il pericolo di incendio sarebbe costante” hanno aggiunto da Lunghezzina.

“In commissione era stato garantito un intervento di bonifica – ha spiegato Flavio Mancini del Comitato Periferie Roma Est – Ma nulla è stato fatto. Eppure aprire questa scuola significherebbe sottrarre al degrado un angolo della città”. Da quanto apprendiamo dal sesto municipio l’iter è fermo al dipartimento PAU.

(Anna Grazia Concilio – RomaToday)

 

 

 

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