Riaperture dal 20 aprile: il piano per ristoranti, cinema, teatri, palestre e piscine

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Draghi è stato chiaro: non c’è una data per le riaperture. Ma se il prossimo monitoraggio dell’Iss dovesse rilevare che i dati del contagio sono in ulteriore calo, si penserà ad avviare il processo di riapertura nelle Regioni che avranno i numeri da zona gialla (che però è sospesa fino a fine aprile).

Bar e ristoranti sono la priorità, riaprire a pranzo e favorendo chi ha tavoli all’aperto. Ma anche cinema e teatri, che necessitano di un protocollo nuovo, e palestre e piscine, chiuse da mesi.

Bar, ristoranti, cinema, teatri, palestre, piscine. Sono tantissime le attività chiuse per le restrizioni messe in campo dal governo per contrastare la pandemia di Covid-19. L’obiettivo è permettere di riaprire a tutti, ma con un piano ben preciso, che possa coordinare in modo coerente l’uscita dalla pandemia. Centrali saranno le vaccinazioni, Draghi lo ha detto chiaramente. Le Regioni che andranno più velocemente riapriranno prima. Ma da quando? Il presidente del Consiglio ha negato una data, ancora una volta, mantenendo la linea che Palazzo Chigi porta avanti da settimane: si riaprirà quando sarà possibile. In verità, però, una data cerchiata in rosso sul calendario c’è: il 20 aprile.

Una data chiave, ancor prima, sarà quella del 16 aprile: venerdì prossimo. Arriverà il consueto monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità con dei dati nuovi e aggiornati, che potrebbero dare indicazioni ben precise su alcuni territori. Quasi la metà delle Regioni italiane, infatti, marcia dritto verso i dati da zona gialla (che però è stata sospesa fino al 30 aprile con il nuovo decreto Covid). Potrebbero essere proprio quegli indicatori lì, portati dai governatori al tavolo con il governo, a fare la differenza e dare il via alle riaperture. Le Regioni, che hanno appena eletto il leghista Fedriga nuovo presidente della Conferenza, chiedono un piano organizzativo che parta proprio dal 20 aprile.

In cima alla lista delle priorità ci sono ancora bar e ristoranti, che potrebbero tornare ad aprire a pranzo nelle Regioni che avranno i dati da zona gialla. O almeno dare priorità a quei locali che hanno la possibilità di servire al tavolo all’aperto. Cinema e teatri aspettano novità, dopo la promessa disattesa di poter riaprire il 27 marzo. Per le sale si pensa ad un protocollo ancora diverso rispetto a quello approvato per l’ultima presunta riapertura: mascherina ffp2 per tutti, tampone 48 ore prima. Così si potrebbe accogliere più pubblico contemporaneamente. Le palestre e le piscine riapriranno con più probabilità da inizio maggio: ancora molti i dubbi sul ripartire solo da lezioni individuali o direttamente di gruppo.

(Tommaso Coluzzi – FanPage.it)

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