Luca Zaia:«Abbiamo 70-80 ricoveri al giorno. Vaccini in arrivo da mercoledì. Over 60 coperti entro l’estate»

75

Turismo: «Per chi è vaccinato porte aperte»

Luca Zaia in diretta, lunedì 12 aprile 2021, per le ultime notizie sulla pandemia da Covid in Veneto. In primo piano ci sono i vaccini, fondamentali per la lotta al virus, che però stanno esaurendo, la buona notizia è che dai  prossimi giorni inizieranno ad arrivare nuove forniture, compresa le prime di Johnson & Johnson.

Intanto si pensa alle riaperture in Italia, dove fino a fine mese, salvo cambiamenti, persisteranno solo zona arancione e zona rossaAnticipare una graduale ripresa delle attività con l’introduzione di nuovo della “zona gialla” è un’ipotesi. Oggi, ha specificato Zaia, il Veneto avrebbe numeri da zona gialla: terapie intensive in calo, contagi in riduzione, questi elementi fanno ben sperare, tanto che il presidente guarda avanti e pensa già all’estate. «Se pensiamo di riaprire quando il virus non ci sarà più non riapriremo più», ha sentenziato. In un incontro con la stampa estera ha dichiarato che il Veneto sarà aperto ai turisti stranieri (e non solo, ovviamente), a tutti quelli vaccinati, e il gruppo di lavoro sta già lavorando alle linee guida per la ripartenza, il prima possibile. Risposta tranchant del governatore Zaia invece per quanto riguarda l’ipotesi isole Covid free: «Nessun problema, la nostra isola si chiama Veneto». No a “discriminazioni” per creare bolle sanitarie, quindi un no secco al «sottrarre vaccini agli altri per somministrarli in determinate aree».  

Il bollettino

Tamponi molecolari fatti ad oggi 4milioni 734mila, test rapidi oltre 4milioni,  587 nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore. Attualmente positivi 31.687. Incidenza 4,99%. Sono 2.122 i ricoveri in ospedale (+24), 301 terapie intensive , 1.821 in area non critica. +11 vittime nelle ultime 24 ore.

 IL BOLLETTINO INTEGRALE – LEGGI

Covid in Veneto

«Sono circa 70-80 i malati che entrano in ospedale ogni giorno, c’è un lieve calo nelle terapie intensive. Siamo ancora una settimana in zona arancione, anche se avremmo oggi dati da zona gialla, è pur vero che l’infezione c’è», ha affermato Zaia. E’ partito oggi il progetto delle scuole sentinella in Veneto: all’istituto Corner di Venezia 416 ragazzi testati, trovato 1 positivo. A Verona su 250 ragazzi sono stati trovati 0 positivi. Con questo progetto la Regione vuole monitorare il virus negli istituti. Zaia ha toccato anche il tema delle riaperture, riaperto e spiegato nel corso della conferenza stampa: «Stiamo lavorando alle nuove linee guida per le riaperture e credo sia fondamentale rivedere i 21 parametri, va rivisto il modello di attribuzione delle zone», ha ribadito.

Vaccini, quando arrivano?

Sono rimaste pochissime dosi da somministrare, il Veneto corre con le inoculazioni dei vaccini anti Covid, ma c’è una buona notizia: «Abbiamo 87.374 vaccini stamani, dobbiamo andare avanti con il freno a mano tirato fino a mercoledì quando arriveranno 126mila vaccini Pfizer e potremmo usarli mercoledì pomeriggio o giovedì mattina. Questa settimana arriveranno anche 13mila di AstraZeneca e 14.600 di J&J arrivano venerdìModerna? Non pervenuto. Il commissario Francesco Figliuolo resta fiducioso sulle forniture che arriveranno da maggio – ha spiegato Zaia -, lui si sente sicuro delle dosi da maggio, tant’è che stamani ci ha mandato un prospetto delle forniture delle settimane di aprile, dove ha scritto quante dosi arrivano regione per regione e quante dosi si possono fare al giorno».

Draghi apra il mercato dei vaccini

Ma sul mercato europeo e internazionale ci sono oppure no scorte di vaccini da poter acquistare? E sono dosi valide, certificate? La domanda che Zaia si fa da mmesi è ancora senza risposta. «Io spero che Mario Draghi rompa il muro europeo e vada sul mercato per acquistare i vaccini, perché ci sono. Nessuno comprerà mai vaccini non autorizzati Ema ed Aifa, ma fra gli autorizzati c’è fermento sul mercato, qualcuno vada a vedere se c’è la possibilità di acquistarli. In giro per l’Europa stanno vaccinando, quindi vaccini in giro ce ne sono. L’Italia riceve le quote stabilite dal contratto europeo, se qualcuno vaccina di più significa che qualcuno trova le dosi altrove. Mi sembra ovvio».

Over 80 chiusi in settimana

«Entro l’estate dovremmo chiudere gli over 60, entro il 21 giugno, a meno che non ci siano guai con le forniture. Stiamo facendo un conto per capire i residuali, quelli che non hanno risposto alla chiamata del vaccino, per capire quali siano i numeri e chiudere gli over 80 che sono poche unità. Ad esempio Vicenza ha 1.500 unità che non si sono presentate e non hanno dato segni di alcun tipo. Vorremmo chiudere gli over 80 in settimana», ha spiegato ancora Zaia.

Turismo e Covid

«Stamani ho incontrato la stampa estera alle 11, abbiamo parlato di turismo e ho confermato che noi siamo pronti: vogliamo aprire tutta l’offerta turistica in Veneto». Per Zaia non c’è tempo da perdere: «Vi ricordo che di 70milioni di presenze abbiamo avuto un calo del 54% e che gli stranieri in Veneto valgono il 68% di quei 70 milioni di presenze e sono calate del 68%. Abbiamo quindi confermato la stagione turistica 2021. Ancora non era stato colto il fatto che il Veneto apre ai turisti – ha sottolineato -, vedremo come declinare la stagione rispetto alle linee guida, ma ci siamo. Devo dire che c’è un incremento delle prenotazioni delgi stranieri e io ho ringraziato in apertura Anthony Fauci, immunologo statunitense che ha dichiarato di voler tornare in Italia. Non abbiamo parlato di date, ma di certo il Veneto non sarà “chiuso”, poi la conditio sine qua non per accelerare è quella sanitaria. Ci hanno chiesto dei campeggi e devo dire che il mondo è interessato a conoscere le regole».

«Per noi chi ha il vaccino non ha problema, le porte in Veneto saranno aperte e spero anche in Italia. Molti sono preoccupati per mini quarantene, tamponi per entrare ed uscire: le regole non dovranno essere un problema per il turismo, nel rispetto della salute pubblica, ovviamente. La vera sfida è aprire con gradualità».

Vaccini “ideologici”
«Chiedono che posizione abbiamo sui vaccini non autorizzati e io ho confermato che occorre uscire dalle posizioni ideologiche che, fino ai vaccini, non ci siamo mai preoccupati della provenienza dei sieri. Adesso sembra che la provenienza sia garanzia di validità, dobbiamo superare questa posizione».

Veneto isola Covid free

«Mi hanno chiesto cosa penso delle isole Covid free e ho detto che sono a favore e la nostra isola si chiama Veneto. Non esiste che io vada a immunizzare una località a discapito delle altre, tutti i miei veneti non devono essere discriminati. Non si sottraggono vaccini agli altri per vaccinare determinate aree. Inoltre c’è un aspetto etico e di programmazione, dobbiamo vaccinare gli anziani, e per fare un progetto Covid free bisognerebbe vaccinare i 20enni, 30enni».

Riaperture

L’allentamento alle restrizioni potrà avvenire «a fine aprile, inizio maggio, quando si cominceranno a rendere meno severe le prescrizioni». Lo prevede il Presidente del Veneto Luca Zaia, parlando di una manovra «lenta e graduale». «Perchè l’on/off – conclude – non esiste». «Se pensiamo di riaprire quando il virus non ci sarà più non riapriremo più, occorre “convivere” con il Covid rispettando le regole. Immagino che tutti gli anni faremo un richiamo del vaccino e che ci saranno paienti residuali Covid negli ospedali. Dobbiamo ripartire con l’autorizzazione del mondo scientifico (Cts) ma con riaperture graduali». Anticipare le aperture al 20 maggio, possibile per il Veneto? «Ci può essere un’ipotesi ma sarà nazionale, data a una serie di regioni che hanno parametri buoni».

Linee guida per le riaperture
«Bar, ristoranti, mondo dello sport, palestre piscine, teatri e cinema: il gruppo di lavoro delle linee guida sta lavorando su questi settori, in questo ordine, sulla base delle linee guida dell’anno passato ma tentando di semplificarle». Lo ha affermato l’assessore alla Sanità veneta Manuela Lanzarin.

(Il Gazzettino)

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui