Movimento “IoApro” a Montecitorio, la Questura: “Manifestazione non autorizzata”

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L’invito a partecipare diffuso sui social a sostegno delle “categorie commerciali ed imprenditoriali” e “contro le chiusure imposte alle attività commerciali”

Piazza di Montecitorio  vietata per lunedì 12 ai rappresentanti del movimento “IoApro”.

Così la Questura di Roma segnala la non autorizzazione a partecipare all’invito,  diffuso, sui social network, esteso a numerosi gruppi di persone, da parte di rappresentanti del Movimento “IoApro” a partecipare il 12 aprile 2021 dalle ore 14.00 alle ore 19.00, ad una “manifestazione autorizzata” in piazza Montecitorio a sostegno delle “categorie commerciali ed imprenditoriali e “contro le chiusure imposte alle attività commerciali”.

Come si legge in una nota della Questura: “A differenza di quanto affermato e diffuso sui social, però, si segnala che, con formale provvedimento redatto dalla Questura di Roma in data 9 aprile u.s., la piazza di Montecitorio è stata formalmente vietata per la giornata di domani ai rappresentanti del movimento “IoApro”, in quanto già concessa e, quindi occupata da un’altra manifestazione regolarmente preavvisata nei giorni precedenti, che si svolgerà nella stessa fascia oraria  con la prevista partecipazione di 100 persone.

Si ribadisce, inoltre che, nel rispetto delle prescrizioni attualmente in vigore in materia di contrasto alla diffusione del virus Sars Covid-19, in conformità a quanto disposto dalla normativa che, la piazza in questione può ospitare  un numero massimo di 100 manifestanti.

Pertanto – conclude la nota della Questura – al fine di non generare false informazioni circa la possibilità di accedere alla manifestazione nel numero di 20.000 persone così come annunciato sui social network e per evitare i conseguenti provvedimenti si ribadisce che la manifestazione  pubblicizzata non è “autorizzata“.

“IoApro” in piazza a Montecitorio

Invito a partecipare alla manifestazione, datato 8 aprile, ancora visibile sulla pagina facebook del Movimento “IoApro” che in un post scrive: “Vi abbiamo dato 48 ore per legittimare le Riaperture di tutte le attività economiche. NESSUNO CI HA RISPOSTO. Porteremo 20.000 persone davanti al Parlamento“.

La risposta del Sindacato Nazionale Lavoratori Italiani 

Sit in non autorizzato che ha trovato il commento del Sindacato Nazionale Lavoratori Italiani che in una nota stampa precisa: “Nonostante il diniego della questura, domani saremo in piazza. Ci raduneremo al Pantheon, alle 14.30, per poi muovere tutti insieme verso piazza Montecitorio. #ioapro“.

La manifestazione del 6 aprile

Imprenditori, ristoratori e titolari di palestre che erano scesi in piazza Montecitorio lo scorso 6 aprile, in una manifestazione dove si registrarono tensioni fra manifestanti e polizia, con due agente rimasti feriti, altri contusi e sette persone fermate.

Malcontento dello scorso martedì macchiato però dalla presenza di infiltrati organizzati più o meno in gruppi. Molti appartenenti al mondo dell’estrema destra, come i militanti di CasaPound, molti dei quali in piazza senza mascherina. Da qui la presa di posizione degli organizzatori, che presero le distanze dai disordini e dalla presenza di facinorosi a Montecitorio. 

“Ci dissociamo dai violenti – chiarì il giorno dopo Maricetta Tirrito, di Sos Commercio Lazio tra gli organizzatori del sit-in – non è questo il modo di manifestare“. Una presa di posizione condivisa anche da Mio Italia che “condanna fermamente – come ha sempre fatto – gesti estremi che possono portare a disordini sociali. È evidente, però, e la politica non può girare il capo fingendo di non vedere, che oggi, in piazza Montecitorio, ci sono centinaia di persone disperate, di tutta Italia: imprenditori che hanno perso tutto a causa delle chiusure. E ora non hanno più nulla da perdere. Non si doveva arrivare a questo punto“, le parole in una nota di Paolo Bianchini, presidente del Movimento Imprese Ospitalità.

(RomaToday)

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