Così una cena nella Sardegna ‘bianca’ è diventata focolaio Covid con 1 morti e 43 contagi

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Un imprenditore di 81 anni (poi deceduto per il virus) aveva deciso di festeggiare il compleanno in un ristorante. Ed è stato un dramma

Una storia emblematica su quanto sia pericoloso parlare di riaperture, soprattutto mentre il virus circola tantissimo, i vaccini sono ancora pochi e non si può ancora stare troppo all’aperto.

Il 20 marzo, penultimo giorno di zona bianca in Sardegna, un imprenditore di Pula (Cagliari), Carlo Monni, ha festeggiato il suo 81esimo compleanno con una quindicina di parenti e amici al ristorante. Una cena che gli è stata fatale.
È in quella occasione, infatti, che sarebbe stato contagiato dal Covid per poi morire il 6 aprile all’ospedale Santissima Trinità di Cagliari, dove era ricoverato da una settimana. Inoltre, la serata si è trasformata in un focolaio.
Oltre alla comitiva riunita per i festeggiamenti, erano infatti presenti anche altri clienti. Come riporta L’Unione Sarda, accertati tutti i casi e e ricostruiti i tracciamenti a pochi giorni dal compleanno, l’Ats ha stabilito che le persone contagiate sono state in tutto 43.
Pochi giorni dopo la cena, Monni, che aveva ricevuto la prima dose del vaccino pochi giorni prima di quella serata, ha cominciato ad avvertire i primi sintomi (tosse e febbre).
Poi il ricovero e la morte. Difficile stabilire chi abbia portato il virus al ristorante.
Alcuni dei contagiati sono anche finiti in ospedale.
La cena si è svolta a Capoterra (Cagliari), uno dei comuni più colpiti della costa sud-occidentale dell’Isola, ora in lockdown fino al 20 aprile.

(Globalist)

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