Un “arcobaleno” su Marte? Ecco cosa è realmente rimasto impresso sulla fotocamera di Perseverance

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La NASA pubblica una foto del drone Ingenuity sulla superficie del pianeta rosso e sui social media si scatena il dibattito

Negli ultimi giorni la NASA ha pubblicato immagini davvero straordinarie del rilascio del drone Ingenuity sulla superficie marziana in vista di quello che, se tutto funzionerà a dovere, sarà il primo volo di un veicolo motorizzato su un altro pianeta.

Una di queste foto, scattata il 4 aprile (il Sol 43, 43esimo giorno marziano della missione), ha colpito l’immaginazione degli appassionati e suscitato l’interesse degli scienziati, scatenando il dibattito sui social media. L’immagine è stata presa da una delle fotocamere posteriori a bordo di Perseverance mentre si allontana da Ingenuity. Si vede il drone al centro dell’inquadratura e, dietro, la linea curva dell’orizzonte marziano fotografata dalle lenti grandangolari del rover. Ma quello che ha catturato l’attenzione di molti è l’arco che si intravede sullo sfondo, vicino al bordo sinistro dell’immagine. Si tratta di un arcobaleno? Ecco cosa si vede in realtà nella foto.

Studi scientifici sull’atmosfera di Marte dicono che un arcobaleno non dovrebbe essere in grado di formarsi sul pianeta asciutto. Non c’è pioggia su Marte, tuttavia neve è stata osservata ai poli e negli strati superiori dell’atmosfera marziana c’è vapore acqueo e nuvole composte da ghiaccio d’acqua. Molti dunque hanno creduto e sostenuto trattarsi di un vero e proprio arcobaleno o di un alone solare – il cerchio che si forma intorno al Sole in presenza di nubi d’alta quota che contengono cristalli di ghiaccio. Alcuni hanno parlato di un “dustbow”, un arcobaleno provocato dai riflessi sulle particelle di polvere invece che da goccioline d’acqua. Altri hanno ipotizzato potesse trattarsi di un artefatto del campo visivo della macchina fotografica. La risposta è arrivata direttamente dal quartier generale della NASA per bocca di Dave Lavery, Program Executive per l’esplorazione del Sistema Solare, che, interpellato da Forbes, ha risposto: “Sicuramente non è un arcobaleno….È solo un riflesso interno nella lente della fotocamera”.

Lavery ha paragonato il fenomeno a quando si crea un effetto bagliore della lente con una qualsiasi macchina fotografica spiegando che “Il rover si trova più o meno a nord rispetto a Ingenuity, quindi la fotocamera, al momento dello scatto – erano le 14 circa, ora solare locale di Marte – puntava verso sud”. Sono le condizioni migliori per catturare bagliori di questo tipo nell’ottica della fotocamera. Svelato il mistero, rimangono le immagini comunque mozzafiato del panorama marziano, in attesa dello storico primo volo di Ingenuity.

(RaiNews)

 

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