Alberi, non si fermano le proteste: “Le potature in questo periodo distruggono i nidi”

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Dopo il WWF le potature fuori stagione sono state contestate anche dall’OIPA

Le potature avviate in ritardo alimentano le proteste. Non passa giorno, ormai, senza che vi sia un’associazione ambientalista che punti l’indice verso l’amministazione capitolina. Le manutenzioni arboree, seppure attese, sono partite infatti in una stagione tutt’altro che indicata: la primavera.

Niente potature se ci sono nidi

Dopo il WWF di Roma che, il 6 aprile, aveva contestato le potature programmate male degli alberi di via dei Taurini, a San Lorenzo, è il turno dell’OIPA. L’Organizzazione internazionale di protezione degli animali, nel contestare il Campidoglio, si è concentrata soprattutto su un aspetto: la nidificazione degli uccelli la cui conservazione è normata da una specifica direttiva comunitaria (147/2009). Ma le potature in città e nei parchi, ha sottolineato l’OIPA, avvengono anche  “contravvenendo al Regolamento comunale sulla tutela degli animali comunale che vieta  di ‘effettuare potature di siepi ed alberi impiantati su suolo pubblico che danneggino o rimuovano nidi’”. Dunque i rami, se ci sono degli uccelli che vi hanno costruito la propria dimora, non vanno toccati. Ed a stabilirlo è proprio una norma comunale.

Il ciclo vitale degli alberi

Dunque niente potature su alberi su cui sono presenti dei nidi. Le potature vanno evitate non solo in presenza dei nidi. Soprattuto quando sono vicine alla loro schiusura. Durante questo periodo dell’anno, le specie decidue, che perdono cioè le foglie in inverno, trasferiscono infatti tutte la linfa dal tronco ai rami, proprio per consentire la formazione di nuove foglie, necessarie alle fotosintesi. E’ un momento delicato quindi per effettuare delle manutenzioni. Ma i tempi della politica, non sembrano coincidere con quelli della natura.

L’appalto fuori tempo

Il maxi appalto da 60 milioni in 3 anni, che era stato annunciato a settembre, è partito solo sei mesi più tardi: vale a dire a fine marzo. L’operazione, sbandierata dal Campidoglio come “una pagina storica”, ha suddiviso la città in otto lotti e prevede di effettuare soprattutto interventi di potatura. Con tutte le difficoltà connesse al ciclo di vita degli alberi. Ed anche, come ha osservato l’Oipa, alle nidificazioni degli uccelli.

La scarsa trasparenza

C’è infine un altro tema che, cittadini ed associazioni, puntualmente segnalano. Lo ha fatto, proprio in giornata, anche CittadinanzAttiva in riferimento al taglio di un pino che, a Corso Trieste, aveva appena subito il trattamento contro la cocciniglia tartaruga. Il tema è quello che riguarda l’assenza di trasparenza. Senza adeguate informazioni, aumenta il sospetto che i tagli ed in questa stagione anche le potature, siano avvallati senza le necessarie precauzioni. Le  informazioni contenute negli avvisi che compaiono a ridosso degli interventi manutentivi, sono troppo generiche. Alimentano i dubbi, anzichè dissiparli. Ed è questo un altro problema che l’amministrazione, eletta anche perchè agitava la bandiera della trasparenza, è sicuramente  chiamata a risolvere.

(Fabio Grilli – RomaToday)

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