Il Giappone ha anticipato lo spettacolo dei ciliegi in fiore

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In Giappone lo spettacolo dei ‘sakura’, i boccioli del fiore di ciliegio, quest’anno è stato anticipato di diverse settimana. Un marzo insolitamente mite ha visto comparire i primi fiori già l’11 a Hiroshima e il 26 a Kyoto, dove è stato battuto il precedente record di fioritura che durava da oltre sei secoli, risalendo al 27 marzo del 1406.

Fioritura anticipata anche a Tokyo, sia pure senza nuovi primati.

L”Hanami”

Per i giapponesi questo è periodo di ‘hanami, ammirare i fiori, una vera e propria tradizione iniziata 1300 anni fa e diffusasi poi in tutto il mondo. Le feste sotto ai ciliegi in fiore sono tipiche del Sud-Est asiatico ma negli ultimi decenni si celebrano anche in Europa e negli Stati Uniti. Tutto però è iniziato in Giappone nel 700 d.C., e ancora oggi l’hanami è una tale passione che è addirittura il servizio meteo giapponese che allerta la popolazione prevedendo quando avverrà la fioritura e tutti si mobilitano per prepararsi ai festeggiamenti. Anche sul sito del turismo sono presenti le previsioni e le statistiche degli anni precedenti.

Simbolo di caducità

Il fiore di ciliegio, nella cultura giapponese, riveste dei significati molto importanti e centrali in diversi ambiti. Poiché il ‘sakura’ è un fiore che sboccia in modo molto appariscente ma dura per pochi giorni, è diventato il simbolo della stagionalità, della caducità della bellezza e, per estensione, della vita. La metafora del sakura è centrale nel buddismo, soprattutto nel buddismo zen, dove il fiore del ciliegio ricorda ogni anno la natura effimera di tutte le cose,

(Agi)

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