Addetti ai supermercati, l’appello alla Regione: “Inseriteli tra le vaccinazioni prioritarie”. L’appello del capogruppo di Fratelli d’Italia Fabrizio Ghera

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Due morti in tre giorni e un allarme dei sindacati che diventa pressing per dire: “Vaccinateci!”. E’ l’appello degli addetti alla vendita dei supermercati, esposti a folle, specie in questi giorni pre festivi, e non inseriti tra le categorie più a rischio.

Il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza ammette i rischi a cui sono esposti i lavoratori: “Gli addetti ai supermercati ci stanno molto a cuore perché sono stati esposti in tutti questi mesi. Ma le raccomandazioni ‘ad interim’ che hanno aggiornato il Piano nazionale di vaccinazione non prevedono più le categorie, ma il criterio dell’età e delle fragilità. Questo per accelerare le vaccinazioni ed evitare guerra fra categorie. La soluzione è velocizzare le immunizzazioni”.

Nel Lazio a pressare la giunta Zingaretti sul tema è il  capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio Fabrizio Ghera: “Oltre al personale docente e non docente delle scuole e delle università, le forze armate, di polizia e di soccorso pubblico, i servizi penitenziari e altre comunità residenziali (oltre naturalmente a tutto il personale sanitario), il governo provveda a inserire da subito anche tutti gli addetti della grande distribuzione alimentare che si trovano in prima linea da oltre un anno e che non hanno mai smesso di lavorare neanche nelle precedenti chiusure nazionali e ora in qualsiasi fascia di colore di appartenenza”.

“Nelle ultime ore- aggiunge- sono decedute due persone a causa del Covid; un commesso di un supermercato Carrefour di Roma e il direttore del Todis di viale Marconi sempre nella Capitale. Come il personale sanitario, anche chi lavora dentro un supermercato si trova a contatto con migliaia di persone al giorno e i rischi di contrarre il virus sono elevatissimi. Il governatore Zingaretti, a fronte dell’elevato numero dei lavoratori impiegati nel settore in questa Regione, organizzi da subito dei punti vaccinali straordinari a ridosso dei supermercati”.

E tra i sindacalisti c’è chi chiede l’obbligo della FFP2: “Le cassiere dei supermercati sono tra le tipologie di lavoratori più a rischio, dato che si vedono passare centinaia di persone al giorno davanti. Per questo, secondo noi, la mascherina chirurgica non basta più, è necessaria che le aziende forniscano la Ffp2 obbligatoria”. La richiesta arriva da Alessio Di Labio, segretario nazionale di Filcams Cgil intervistato da Adnkronos/Labitalia. E il sindacalista chiarisce che, ormai, “nelle grandi catene, le mascherine chirurgiche vengono fornite, mentre nei negozi più piccoli, meno sindacalizzati, questo non lo possiamo verificare”. “Ma oggi appunto le chirurgiche non bastano più e, visto che è più facile e meno costoso reperire le Ffp2, chiederemo di renderle disponibili almeno per gli addetti alle casse”, conclude.

(RomaToday)

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