La procura di Trapani indaga sulle Ong ma intercetta i giornalisti: è polemica

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Il sindacato dei giornalisti chiede chiarimenti: si volevano le fonti violando il segreto professionale?

Finiscono intercettati i giornalisti che scrivono sulle nefandezze della Libia?
Pare proprio di sì e scoppia la polemica.

“Andrea Palladino, cronista di sicura affidabilità e professionalità, sulle pagine del quotidiano ‘Domani’ ha rivelato come, nell’ambito di una inchiesta sulle Ong condotta dagli inquirenti di Trapani, sarebbero state intercettate le conversazioni di diversi giornalisti.
Chi e perché ha disposto tali misure? Si volevano scoprire le fonti, violando il segreto professionale? A che titolo sono state trascritte le intercettazioni relative ai colloqui tra la cronista Nancy Porsia e la sua legale Alessandra Ballerini? Perché, particolare ancora più inquietante, sono stati trascritti brani relativi alle indagini su Giulio Regeni?”
Così in una nota la Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi).
“Non spetta a noi emettere sentenze -dice la Federazione Nazionale della Stampa- ma riteniamo opportuno che le autorità di garanzia chiedano chiarimenti e li rendano pubblici.
La Federazione nazionale della Stampa italiana fornirà alle colleghe e ai colleghi ogni supporto e sosterrà tutte le iniziative che intenderanno promuovere”.
Orfini (Pd): “Italia corresponsabile di orrori non democratici”
“Una cosa che non può e non deve accadere in un paese democratico.
Curioso che capiti a chi indaga, racconta e denuncia l’orrore libico. Orrore del quale il nostro Paese è corresponsabile”.

Lo ha scritto su twitter Matteo Orfini, parlamentare del Partito Democratico.
Bonelli (Verdi): “Spiare i giornalisti è inaudito, la ministra Cartabia promuova iniziativa”
“Grazie ad un articolo del giornalista de “Il Domani” Andrea Palladino, appendiamo che nelle carte dell’ inchiesta di Trapani ci sono cinque giornalisti che sono stati intercettati violando il segreto professionale previsto dal codice di procedura penale”.
“Si tratterebbe di Nancy Porsia, giornalista esperta di Libia, intercettata a lungo, anche durante le telefonate con il proprio legale Alessandra Ballerini, i cronisti di Avvenire Nello Scavo, Radio Radicale, Il Fatto Quotidiano e la reporter Francesca Mannocchi, autrice di inchieste sulla Libia.
Fausto Biloslavo, del Giornale, e Claudia Di Pasquale, di Report.
A questo punto il Ministero di Grazia e Giustizia deve avviare immediatamente una ispezione per verificare le ragioni per cui ci siano state queste gravi violazioni sul segreto professionale dei giornalisti”. Lo ha sollecitato in una dichiarazione il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli.

“Alessandra Bellerini – ricorda Bonelli- è anche la legale della famiglia Regeni.
Il ministro di Grazia e Giustizia Marta Cartabia deve avviare un’ ispezione presso la Procura di Trapani perché spiare i giornalisti è un atto di gravità inaudita”-.

(Globalist)

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