Garavaglia, lasciapassare europeo prima dell’estate 

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Il green pass prevede tre dati: o si è vaccinati o non lo si è ma si è avuto il Covid e si è guariti oppure ci si sottopone a un tampone e se è negativo si può viaggiare

Un lasciapassare europeo prima dell’estate e il tema delle date per le riaperture in Italia, settore per settore. Sono le due leve, sulle quali agire rapidamente, annunciate dal ministro del Turismo Massimo Garavaglia.

Oggi a Olbia per l’inaugurazione del centro per test sul Covid all’aeroporto ‘Costa Smeralda’, il titolare del dicastero ha fatto il punto sullo strumento individuato a livello Ue per viaggiare in sicurezza.

“L’intenzione dei ministri del Turismo europeo è di far partire il green pass, che noi chiamiamo lasciapassare, prima dell’estate: c’è una forte accelerazione su questo”.

E “prevede tre dati: o si è vaccinati o non lo si è ma si è avuto il Covid e si è guariti oppure ci si sottopone a un tampone e se è negativo si può viaggiare. Quando sui media leggiamo ‘passaporto vaccinale’, onestamente ci sale il crimine, perché dà un’idea discriminatoria. Non avendo completato la fase di vaccinazione, qualcuno pensa che ci sia qualcuno privilegiato a scapito di altri. Ma è tutto molto più semplice: basta fare il tampone”.
“La Sardegna è già avanti su quello che sarà il lasciapassare europeo”, ha osservato il ministro.

“Il protocollo ‘Sardegna sicura’ che cos’è? È il lasciapassare, che sarà la regola e ci consentirà di programmare e di far ripartire il turismo, anche internazionale, che ci serve a correre. Abbiamo sentito le compagnie aeree, si sta andando tutti in quella direzione. Sabato alla Malpensa andiamo ad accogliere i primi che arrivano da New York con un volo Covid tested”.

Quanto alla situazione italiana, Garavaglia ha anche annunciato che “oggi pomeriggio in Consiglio dei ministri porterò il tema delle date per le riaperture, settore per settore, in modo che ci si organizzi”.

“Si organizzano gli operatori e i clienti. Faccio degli esempi: quando si può aprire un parco acquatico o tematico? Finché non si sa, non si può fare la prevendita né si possono programmare pulizie e manutenzioni. Quindi, è fondamentale dare del tempo. Ancora, le fiere internazionali, ci vogliono mesi per programmarle”.

“Ho posto il tema al ministro Speranza”, ha aggiunto Garavaglia. “Il presidente Draghi ha più volte ribadito la fondamentale importanza della programmazione. Riproporrò la questione questo pomeriggio: vogliamo sapere settore per settore quali saranno le date. Almeno per iniziare a dare messaggi chiari in modo che si possa partire in serenità.

Sappiamo tutti che quest’estate sarà piu o meno come l’anno scorso, con in più col vaccino che va avanti e, quindi, meglio dell’anno scorso. Però, in Sardegna in particolare, abbiamo bisogno di sapere quando parte la stagione e poi di farla finire il più tardi possibile”.

(Agi)

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