Quarantena di 5 giorni e secondo tampone dopo l’isolamento e quello fatto entro 48 dal rientro anche per chi si muove in Paesi dell’Unione europe

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Per chiunque viaggi o rientri in Italia anche da un paese dell’Unione europea sarà obbligatorio sottoporsi a una quarantena di 5 giorni e a un secondo tampone alla fine del periodo di isolamento, oltre a quello già previsto nelle 48 ore successive all’arrivo.

Questo è quanto stabilito ieri, 30 marzo, dalla nuova ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, per regolare gli spostamenti dai paesi europei verso i quali si può viaggiare per turismo. Nell’ordinanza è previsto anche l’obbligo di sottoporsi atampone prima della partenza, un’azione già richiesta dagli altri paesi e comunque necessaria per i viaggi all’estero.

La firma del ministro arriva dopo alcuni giorni di polemiche scoppiate sulla possibilità, per le cittadine e i cittadini italiani, di viaggi all’estero per turismo anche attraversando le regioni rosse, ma di non poter viaggiare all’interno dei confini nazionali. Secondo quanto stabilito dal decreto della Presidenza del consiglio (dpcm) dello scorso 2 marzo è sempre possibile recarsi all’estero per turismo, anche durante il periodo di Pasqua. Mentre le disposizioni contenute nello stesso provvedimento confermano il divieto di spostamento tra regioni, con l’eccezione degli spostamenti dovuti a necessità.

Si può quindi viaggiare per turismo in tutti i paesi europei, basta effettuare un tampone entro 48 ore dalla partenza. Inoltre è possibile attraversare il territorio nazionale ed entrare e uscire anche dalle zone rosse, per raggiungere il luogo di partenza.

Gli elenchi dei paesi ammessi

I paesi in questione, indicati nell’elenco C del ministero degli Esteri, sono: Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca(incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, mentre per l’Austria è prevista attualmente un regime di quarantena di 14 giorni.

Al rientro da questi paesi sarà poi necessario sottoporsi a un primo tampone, entro 48 ore dall’arrivo in Italia, informare del proprio arrivo l’Asl di riferimento, trascorrere 5 giorni di isolamento e sottoporsi a un nuovo tampone al termine della quarantena.

È possibile viaggiare per turismo anche nei paesi del resto del mondo contenuti nell’elenco D del ministero degli Esteri. In questo caso è sempre necessario il tampone in partenza e la quarantena di 14 giorni al rientro in Italia. Fanno parte dell’elenco D Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Singapore e Thailandia.

Infine, nell’elenco E si trovano tutti i paesi non compresi negli elenchi precedenti e nei quali è possibile recarsi solo per necessità lavorative, di studio o di salute. Nell’elenco A sono presenti San Marino e Città del Vaticano, nei quali si può viaggiare senza alcuna disposizione particolare. Mentre ancora nessun paese è stato inserito nell’elenco B, che prevede il solo obbligo di un’autocertificazione per spostamento e rientro in Italia.

(wired.it)

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