La destra fa quadrato contro il ddl Zan, Salvini: “Limita la libertà di parola”

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Il ddl che punisce l’omofobia è al vaglio del Senato. Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia si preparano a fare ostruzionismo

Quando si parla di lotta contro l’omo-transfobia a destra insorgono sempre. Con il prestesto della libertà di parola minacciata vengono minimizzati decine di espisodi di violenza e intolleranza.

“La violenza va contrasta sempre e comunque” ma con il ddl Zan sull’omotransfobia “c’è il rischio, dal nostro punto di vista, che si limiti la libertà di pensiero e di parola”, “non servono nuove norme ma serve applicare severamente quelle che esistono”.
Lo ha detto Matteo Salvini incontrando la stampa estera parlando del ddl Zan che punisce la discriminazione a sfondo omofobico, il quale sta per essere incardinato al Senato per l’ultimo passaggio parlamentare prima dell’approvazione definitiva.

Gasparri (Fi): ” Esistono già leggi contro la discriminazioni”
Ddl Zan sbagliata, non è urgente, rischia di perseguire anche le opinioni
”In Italia ci sono già norme che consentono di punire, in maniera più grave, i reati commessi per motivazioni futili e abiette.
Che si possono ben applicare a comportamenti che aggiungono alla violenza l’intolleranza e l’intento discriminatorio.
Non c’è pertanto nessuna necessità di varare in fretta e furia la legge Zan che, invece di tutelare i diritti, rischia di creare discriminazioni e di perseguire semplici opinioni”.
Lo dichiara il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri.

“La legge Zan è una legge sbagliata.
La lotta contro violenze, prevaricazioni e discriminazioni è sacrosanta ed ha già a disposizione strumenti normativi adeguati.
Perseguire invece le opinioni vorrebbe dire introdurre nel nostro ordinamento principi illiberali di grave prevaricazione che sono contrari ai principi della nostra Costituzione”, conclude Gasparri.
Balboni (Fdi): “Ostacoleremo l’incardinamento del ddl Zan in Commissione”
“Giustizia ha ben altri problemi gravissimi”.
“Con i problemi gravissimi che attraversa la giustizia, la sinistra non trova di meglio che pretendere di avviare la discussione sul ddl Zan, che terrebbe impegnata la Commissione Giustizia per settimane, se non per mesi, in un confronto tutto ideologico, anzichè sulle riforme necessarie per uscire dalla crisi in cui versa.
Le norme per tutelare le persone LGTB da violenze e discriminazioni esistono già nel nostro codice penale, non c’è alcuna necessità di introdurne altre, tantomeno vi è l’urgenza di colmare un vuoto normativo che non c’è.
In realtà il ddl Zan ha ben altro scopo, serve a trasformare in un reato legittime opinioni sulla famiglia naturale, fondata sul matrimonio tra uomo e donna, sul diritto di ogni bambino di crescere con un padre e una madre, sul rifiuto dell’abominevole pratica dell’utero in affitto… Opinioni con l’approvazione di questo ddl che potrebbero tutte venire perseguite in quanto discriminatorie nei confronti delle persone LGTB.
Fratelli d’Italia voterà, pertanto, contro l’incardinamento del ddl Zan in Commissione Giustizia per evitare che, con la scusa di difendere i più deboli, si approvi una legge che violerebbe gravemente la libertà di pensiero e di opinione della maggioranza degli italiani”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Alberto Balboni, vicepresidente della Commissione Giustizia.

 

(Globalist)

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