Centrale fotovoltaica di ACEA SOLAR a Fiumicino: le associazioni insorgono; interrogazione di Marco Cacciatore

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L’iniziativa di ACEA ha suscitato un coro di proteste: non si critica, ovviamente, la realizzazione di un impianto fotovoltaico, ma la sua localizzazione in area agricola caratteristica della campagna romana.

E’ una storia che si perpetua: invece di puntare su installazioni in superfici come tetti, tettoie, ecc, e successivamente su terreni inutilizzabili per coltivazioni o per allevamento di bestiame, o di nessun interesse turistico, si guarda a terreni agricoli, per di più di pregio.
E meno male che, in questo caso, non si pensa anche all’abbattimento di alberi.

Non v’è conflitto fra sviluppo delle rinnovabili e ambiente, ma si mette in discussione il come e il dove si realizzano gli impianti, in questo caso fotovoltaici, chiedendo una elementare coerenza con i principi dello sviluppo sostenibile.

La località interessata è quella di Castellaccio – Comune di Fiumicino, su cui insiste una richiesta progettuale in merito alla realizzazione di un impianto fotovoltaico, della potenza di picco pari a 8014,44 KWp. costituita da due generatori situati in lotti limitrofi, per un totale di 17052 moduli fotovoltaici in silicio monocristallino.

Evidenziamo alcuni dati significativi:

  • l’area interessata ricade all’interno dell’area agricola identitaria della campagna romana e della bonifica agraria denominata “Valle del Rio Palidoro e del Fosso delle Cascate”, ed è classificata ai fini della tutela paesaggistica come Paesaggio Agrario di Valore e Paesaggio Naturale di Continuità, e zona di alto valore naturalistico e paesistico;
  • l’opera genera un impatto notevole dal punto di vista panoramico-visivo, in aree di pregio paesaggistico e naturalistico di grande importanza, che comporterebbe la sottrazione di territorio agricolo nel Biodistretto;
  • Il  Comune di Fiumicino ha richiesto per l’area de quo l’apposizione del vincolo, con richiesta per l’individuazione di notevole interesse pubblico, quale bene paesaggistico da sottoporre a tutela ai sensi dell’articolo 136 comma 1, lettere c) e d) del D.lgs 42/2004 e smi;
  • la Regione Lazio ha istituito con legge regionale del 12 luglio 2019, n. 11, il Biodistretto Etrusco-Romano, tra le cui finalità, all’articolo 1, emerge la valorizzazione e la conservazione delle risorse naturali per salvaguardare l’ambiente e favorire lo sviluppo sostenibile del territorio, oltre che la valorizzazione delle produzioni agricole locali.

L’associazione “Rete art. 136 Ambiente e Paesaggio”, a cui aderiscono svariate associazioni dell’area nord di Roma, ha promosso una raccolta firme di oltre 3.400 cittadini, al fine di richiedere anch’essa l’apposizione del vincolo sull’area.

Il consigliere regionale Marco Cacciatore ha presentato la seguente interrogazione:

CACCIATORE – int. scritta centrale fotovoltaica fiumicino

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