Speranza: “La crisi del Pd riguarda tutti i progressisti, rifondiamo la sinistra”

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Il ministro della Salute e esponente di Articolo 1: “Quello che c’è oggi non basta e quello che serve ancora non c`è. Con il virus che ha stravolto le esistenze, anche il nostro campo deve cambiare”. 

Lui è il ministro della Salute ma ha deciso di parlare anche del futuro della sinistra, visto che la sua storia è tutta politica e che prima del renzismo era il capogruppo del Pd alla Camera.

“Il grido di dolore di Zingaretti ha tolto il velo alle contraddizioni del Pd e aperto una crisi che riguarda tutti i progressisti. Quello che c’è oggi non basta e quello che serve ancora non c`è. Con il virus che ha stravolto le esistenze, anche il nostro campo deve profondamente cambiare”.
Roberto Speranza, ministro della Salute e leader di Articolo 1, ha rilanciato in una intervista al Corriere della sera l’idea del “superamento” del Partito democratico in una formazione unitaria più larga.
A giudizio di Speranza “la pandemia ha riposto l’accento sul primato di alcuni diritti irrinunciabili e non negoziabili. Beni pubblici fondamentali come il diritto alla salute, all’istruzione, al lavoro e la grande questione dello sviluppo sostenibile vanno difesi, non possono essere affidati alle sole logiche del mercato. Attorno a questi temi c’è lo spazio per rifondare una sinistra larga e plurale. Le soggettività politiche esistenti si stanno dimostrando insufficienti per rispondere alla domanda di protezione che viene dalla società. Il Pd ha mostrato i suoi limiti, ma anche le esperienze costruite al di fuori del Pd non hanno raggiunto gli obiettivi”.
Pentito della scissione con D`Alema e Bersani? “Assolutamente no, le ragioni di fondo – ha replicato il ministro – restano valide ma siamo in un`altra fase, è ora di mettersi tutti in discussione per costruire una nuova grande forza politica che interpreti la domanda di cambiamento delle generazioni più giovani, penso anche alle Sardine. Le soggettività del campo democratico sono deboli, ma per paradosso i nostri asset fondamentali, come l’universalità delle cure o il vaccino bene pubblico, non sono mai stati più attuali”.
Rispondendo a una domanda sul presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini “che dialoga con Salvini”, Speranza ha precisato che “è un`illusione pensare che i problemi grandi che abbiamo di fronte siano risolvibili cambiando un nome. Io pongo il tema di un superamento delle forze che ci sono oggi, lo stesso tema che credo abbia posto Zingaretti”.

(Globalist)

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