M5s e Casaleggio verso la rottura, Patuanelli: “Se Rousseau fa politica le strade si dividono”

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Il ministro dell’Agricoltura ed esponente dell’ala “governista”. “Conte sarà il leader del futuro e può essere una figura in grado di tenere insieme anche posizioni e anime diverse”.

Ormai lo sfaldamento dei 5 stelle non si arresta: l’annuncio di un “manifesto” che sarà presentato dall’Associazione Rousseau prelude a una rottura definitiva con il Movimento 5 stelle: ne è convinto Stefano Patuanelli, ministro dell’Agricoltura ed esponente dell’ala più legata alla svolta “governista”.

“Penso – ha spiegato in una intervista alla Stampa – che questa iniziativa, per altro non concordata, non lasci dubbi. C’è la certezza che da parte di Rousseau si stia costruendo un percorso parallelo al nostro, ma se la volontà di Davide è quella di fare politica, semplicemente, lo dica. In questo momento mi sembra evidente che le nostre prospettive non coincidono, ma non è una questione personale e l’intenzione del Movimento resta quella di chiarire e regolare questo rapporto”.
Quanto al futuro del M5S e al ruolo affidato da Beppe Grillo all’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a giudizio di Patuanelli “sarà il leader del futuro per il Movimento e può essere una figura in grado di tenere insieme anche posizioni e anime diverse. Lo abbiamo visto in occasione delle espulsioni delle ultime settimane: nessuno dei fuoriusciti ha mai mosso una critica contro di lui”. Leader unico o con una struttura a supporto? “Lui – ha spiegato il ministro – sarebbe il capo politico, ma auspico che al suo fianco ci sia comunque una governance collegiale che lo supporti, che aiuti nei rapporti con i territori e con gli attivisti, e che dia una mano nel costruire la visione futura del Movimento”.

(Globalist)

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